L’Inter regola il Chievo in quindici minuti, poi nel finale qualche sofferenza

Gli uomini di Spalletti dopo aver passeggiato in casa contro il Cagliari vincono anche a Verona contro il Chievo.

 

Concentriamoci sulla Juve, è meglio…

Vincono di misura per 2-1 e proseguono la corsa verso un posto in Champions League. Se Roma e Lazio, infatti, non frenano c’è da dire che anche l’Inter combatte e lotta per ritagliarsi un posto nella massima competizione continentale. Inzaghi si sbarazza della Sampdoria e Spalletti arma Perisic e Icardi ( autori di ben 37 dei 56 gol totali) per avere la meglio sull’ottimo Chievo del mister Maran. I veronesi sono volenterosi e ben preparati fisicamente, cercano, con ogni mezzo, di fermare il cammino dei nerazzurri, forse qualche fallo di troppo…

In ballo c’è anche la necessità d’incamerare qualche punto utile sulla strada difficile che porta alla salvezza. Il primo tempo si rivela piuttosto arduo e di non facile interpretazione per gli interisti. Handanovic è in giornata e sfodera almeno tre parate importanti. Anche il palo si rivela un prezioso alleato e così Pucciarelli, al 13’, ha tutto il diritto d’imprecare contro una non benevole sorte. Karamoh si da un gran daffare perché svaria sul fronte avversario anche se senza efficacia; Rafinha e Brozovic cercano di portare la luce ma Icardi non si vede quasi mai e Perisic si estranea spesso dal contesto del gioco. A conti fatti Sorrentino risulta inoperoso per tutta la prima frazione di gioco. L’Inter appare lenta e con troppi errori anche in fase d’impostazione.

Nella ripresa sono sufficienti all’Inter quindici minuti per avere ragione del Chievo. Prima Icardi, al 50’, è veloce nello scaraventare in gol un prezioso assist sottomisura di D’Ambrosio. Nella fattispecie si rivela decisivo il Var che corregge la decisione dell’arbitro Valeri che aveva inizialmente annullato la rete per un fuorigioco dell’esterno nerazzurro. L’Inter sale sul ponte di comando e se Brozovic manca il raddoppio per un niente Perisic non perdona al 61’ su un’azione da lui stesso avviata e poi rifinita bene da Karamoh e in modo geniale da Rafinha. Da questo momento in poi l’Inter controlla e gestisce il doppio vantaggio senza correre grossi rischi. L’Inter sfiora il terzo gol ma è il Chievo che riduce le distanze al 90’ con Stepinski grazie ad un bel diagonale. Troppo tardi anche se il Chievo ci crede e lotta sino alla fine nel tentativo di agguantare il pareggio. Finale con il brivido perché in pieno recupero il Chievo sfiora due volte l’incredibile pareggio. Se a segnare le reti decisive sono Icardi e Perisic i migliori tra i nerazzurri sono di nuovo Brozovic e Rafinha.

Amala!

Sandro Zedda

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