L’Inter si abbatte sull’Atalanta di Gasperini

I ragazzi di Pioli si trasformano in furie e travolgono i sogni bergamaschi

La giornata interista è di quelle importanti. Ci sono da festeggiare i 109 anni di storia passati a vincere in casa e fuori e occorre tener vive le residue speranze di Champions. L’avversario di turno al Meazza non sembra di quelli malleabili; l’Atalanta, sino ad oggi, ha avuto una condotta da grande e i suoi disegni, ambiziosi e continentali, sono stati sbandierati con orgoglio durante tutta la settimana da allenatore e giocatori. L’Inter, dal canto suo, pare rinfrancata nel morale dai cinque gol segnati a Cagliari. Le motivazioni, in casa interista, sono molto forti.

La dirigenza vuole la Champions per coltivare piani di vittoria a lungo termine. Anche il pubblico lo ha capito e di conseguenza, richiamato dai tamburi di guerra, assiepa gli spalti di S. Siro. Lo scontro diretto, tra le due formazioni lombarde, era stato ampiamente analizzato in tutte le salse e possibili varianti. Era emersa una partita, sulla carta, come caratterizzata dall’equilibrio e con uguali possibilità, per le due compagini, di portare a casa l’intera posta. L’Atalanta di Gasperini, ricoperto il ruolo di sorpresa, era riuscita ad imporsi con la forza del gioco e con alcune importanti individualità. Tra le grandi anche il Napoli, per restare alle cronache più recenti, aveva conosciuto la pericolosità, reale e concreta, dei bergamaschi.

Su queste premesse c’erano tutti gli ingredienti per assistere ad una bella partita. Il dna nerazzurro, in questi 109 anni, non ha mai subito grossi scossoni. L’imprevedibilità interista è proverbiale; come pure la certezza (o incertezza, a seconda dei gusti personali) del risultato. La follia è stata così subito esaltata e risvegliata perché la squadra di Pioli, dopo mezz’ora, è già sul cinque a zero. Insomma, della bella realtà bergamasca non c’è stata traccia e le poche ed esili velleità (durate quindici minuti) degli orobici sono state prontamente sepolte sotto una grandinata di gol. Sia detto subito, e per sgomberare il campo da possibili equivoci, tutte reti meritate nonchè testimoni dell’ottimo lavoro fatto da Pioli e dai suoi ragazzi.

Tre gol del capitano, tre gol di Banega più uno di Gagliardini costituiscono uno score impressionante. L’Inter esprime un buon calcio. Anche le scelte di Banega e Kondogbia ripagano ampiamente in termini di risultato. Preferiti a Joao Mario e Brozovic, i due si rivelano determinanti e più risolutivi. Ma è tutta l’Inter che ha mostrato superiorità sulla malcapitata Atalanta. Icardi sistema Caldara e D’Ambrosio si oppone alla meglio su Gomez. Anche Kondogbia mostra forza su chiunque gli capiti a tiro. Se Gasperini non riscuote nessun tipo di emozione sugli spalti milanesi, la Nord è ben attenta nel tributare cori di sostegno nei confronti del mister Pioli. Cori che sicuramente fanno piacere. Anche questi meritati.

Inter tutta la vita!

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