La forza del pubblico per battere il Genoa e dimenticare Bologna

San Siro e il pubblico nerazzurro risponderanno come sempre. Sono attesi circa 50.000 spettatori contro il Genoa, pronti a ripetere le coreografie che si sono avute prima di Inter-Spal. 

La forza del pubblico per battere il Genoa e dimenticare Bologna

San Siro e il pubblico nerazzurro risponderanno come sempre. Sono attesi circa 50.000 spettatori contro il Genoa, pronti a ripetere le coreografie che si sono avute prima di Inter-Spal.

Ormai una costante sul cammino della Beneamata. Se l’Inter ha bisogno di una vittoria per cancellare la brutta prova contro il Bologna, il Genoa insegue il suo primo successo stagionale. La partita di Bologna era importante sotto diversi aspetti; avrebbe potuto conferire maggiore continuità alle prestazioni dell’Inter e nello stesso tempo serviva per testare la maturità di una squadra dal punto di vista della personalità. Inutile evidenziare come a volte certe prove scialbe e anonime possano rivelarsi, dal punto di vista didattico, illuminanti circa taluni aspetti negativi da migliorare o addirittura eliminare. Spalletti, nel dopo Bologna, ha posto l’accento sulla necessità di avere una maggiore qualità. I giocatori sono questi, il materiale è buono e su questi edificherò il mio regno. Il pensiero del tecnico può riassumersi in queste brevi ma coincise parole. L’Inter deve muoversi con più qualità senza mai perdere di vista la concentrazione e l’intensità di gioco. Occorre quindi ritrovare la strada giusta per conservare e difendere l’imbattibilità. Genoa può costituire lo snodo per riprendere un filo interrotto. La squadra, d’altro canto, ha giurato che la partita contro il Genoa segnerà una forma di riscatto. Il pubblico interista, del resto, merita altro. La strada resta insidiosa perchè il Genoa di Juric non è squadra semplice da affrontare. Il giovane Pietro Pellegri, felice per la doppietta messa a segno domenica scorsa, affila le armi e spera di giocare dal primo minuto per regalare al Genoa un trionfo che manca dal 1994. Icardi e Perisic, c’è da giurarci, non si accontenteranno di stare a guardare.

Amala!

 {loadposition adorizzontale}