La Juventus evidenzia i progressi e la crescita dell’Inter

Partita molto bella; a tratti anche vibrante e intensa. Una sfida tra due grandi formazioni.

La Juventus, alla fine, infila la ventottesima vittoria consecutiva sul proprio campo e l’Inter, invece, si ferma al settimo risultato utile consecutivo. A volte basta poco per rompere l’equilibrio; si fa spesso riferimento alla giocata del campione o del fuoriclasse come momento totalizzante della gara. Ieri ci ha pensato Cuadrado con un gran tiro dalla distanza.

Non è semplice giocare a Torino; il campo è soffocato dal respiro dei suoi tifosi. Molto vicini al rettangolo di gioco e insistenti. Le pressioni inoltre, di vario genere, sono spesso evidenti e chiare. L’Inter di Pioli sa essere spavalda; anche riflessiva quando occorre. Così il primo tempo è giocato con bravura da entrambe le squadre. Le occasioni, da una parte e dall’altra, non mancano. La Juventus è squadra collaudata e da tempo insegue il sesto scudetto. L’Inter, d’altro canto, non sbarca a Torino per recitare il ruolo di vittima sacrificale; al contrario, carica a testa bassa e cerca di mettere in difficoltà la formazione di Allegri. Il tecnico juventino è conscio di giocarsi parecchio e manda in campo tutte le sue bocche di fuoco; Dybala e Iguain, in particolare, sanno essere pericolosi e sono in grado d’ innescare l’agguato, tra le linee nemiche, in modo perentorio e sistematico.

Noi, da parte nostra, e con l’avvento di Pioli abbiamo intrapreso una fase di crescita. La qualità si sposa con la quantità e la personalità non è più un illustre sconosciuto. In mezzo al campo ci muoviamo in modo logico e attento. Nasce un primo tempo dove la battaglia è incessante e si ha la netta impressione di giocare quasi alla pari contro i pentacampioni. Gagliardini e Brozovic garantiscono una frontiera arcigna e caparbia davanti alla difesa e Medel è encomiabile nel ruolo di libero vecchio stile. É giusto evidenziare come la squadra non sembra mai perdere quelle che sono le prerogative di un gruppo organizzato. Forse pecchiamo d’incisività sottorete ma lottiamo e cerchiamo di seminare pericoli dalle parti di Buffon. Sempre, anche nel secondo tempo quando la Juventus si chiude bene ed è difficile sorprenderla.

Emerge l’aspetto più importante, il tratto che rende la trasferta interista meno amara. L’Inter mostra di essere sempre in partita; è vitale e da come l’impressione di poter avere la zampata determinante e decisiva in ogni momento. La strada verso la Champions, in simili condizioni, non potrà essere disattesa. Amala!

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