La nuova Inter di Spalletti tra moduli e aspettative

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Spalletti tocca temi tettici Così il Luciano Spalletti-pensiero che ieri, in conferenza stampa, ha toccato anche temi tattici, con il 4-2-3-1 che dovrebbe essere la base sulla quale costruire la nuova Inter. In tal senso, la Gazzetta dello Sport ha provato a analizzare i ritocchi più adatti per il tipo di gioco voluto dal nuovo allenatore, con il centrocampo quale reparto maggiormente toccato dal mercato in entrata. La prima annotazione resta quella della mancanza di un playmaker. Una manchevolezza che potrebbe essere colmata con l’arrivo di Luiz Gustavo. “Il brasiliano ha meno sensibilità di un play classico, ma più struttura fisica – suggerisce la rosea -. Borja Valero ha i piedi educati, eppure il suo amore per Firenze complica l’operazione. Krychowiak del Psg non convince fino in fondo l’area tecnica dell’Inter, Rabiot ha uno stipendio elevato mentre Keita del Lipsia è una pista decisamente complicata”. Joao Mario sarà un elemento sul quale fare affidamento, provando a trovargli la mattonella giusta nella quale possa esprimersi al meglio. In difesa, com’è noto, arrivernno almeno un centrale di livello (Rüdiger?) e un paio di terzini (Dalbert e Karsdorp?). Ma l’obiettivo principale resta Angel Di Maria, ammesso che alla fine Ivan Perisic dica addio. “Il Manchester United per adesso è arrivato a 35 milioni e Spalletti vorrebbe che restasse, in maniera convinta però – spiega la Gazzetta -. Sulle ali l’Inter è abbastanza a posto, ma Lucas Moura rimane sullo sfondo un’idea alternativa al vero sogno che è Di Maria”.

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