Lazio-Genoa 1-2, la Lazio stecca all’Olimpico e concede un’altra chance ad Inter e Roma

Succede tutto nella ripresa. Il Var annulla giustamente un gol al Genoa… Inter e Roma nuovamente pronte al soprpasso per il terzo e quarto posto.

Lazio-Genoa 1-2, la Lazio stecca all’Olimpico e concede un’altra chance ad Inter e Roma

Succede tutto nella ripresa. Il Var annulla giustamente un gol al Genoa… Inter e Roma nuovamente pronte al soprpasso per il terzo e quarto posto

ROMA – Una sconfitta inaspettata quella della Lazio contro il Genoa nel monday night della 23esima giornata, la seconda consecutiva. Non era mai accaduto in questo campionato. Partita dai due volti all’Olimpico: a un primo tempo soporifero è seguita una ripresa ricca di gol, azioni e colpi di scena. Alla fine ha vinto il Genoa, più bravo a sfruttare le occasioni da gol create, mentre mastica amaro la Lazio che non ha saputo sfruttare il turno casalingo per staccare ulteriormente l’Inter in classifica.

AVVIO – Senza gli squalificati Milinkovic-Savic e Lulic, Inzaghi sceglie la difesa a 3 con Caceres, De Vrij e Radu. Linea mediana composta da Murgia, Leiva e Parolo con Lukaku e Marusic sugli esterni. Alle spalle di Immobile, ecco Luis Alberto. Ballardini, reduce dalla sconfitta per 1-0 contro l’Udinese, schiera il consueto 3-5-2, ma oltre alle numerose assenze della vigilia è costretto a rinunciare a Rosi a pochi minuti dal fischio d’inizio. In attacco la coppia offensiva è composta da Pandev e Galabinov. A centrocampo Rigoni, Bertolacci e Hiljemark con Laxalt e Pedro Pereira sulle corsie laterali. Difesa a tre composta da Biraschi, Rossettini e Zukanovic. Ritmi bassi e poche emozioni nel primo tempo. Il Genoa è molto accorto in fase difensiva mentre la Lazio gioca troppo sotto ritmo per creare occasioni reali. Le uniche azioni degne di nota sono un paio di conclusioni dalla distanza di Luis Alberto e un tiro sulla corsa di Laxalt controllato senza problemi da Strakosha.

RIPRESA – Nella ripresa la Lazio parte forte ma a passare in vantaggio è il Genoa al 55′. Contropiede ben gestito da Galabinov e Pandev, il macedone è freddissimo sotto rete e con un tocco da pochi metri batte Strakosha. E’ il suo quinto gol in carriera alla sua ex squadra con cui sembra esserci un conto ancora aperto (numerosi i fischi al momento della sua sostituzione). La Lazio non ci sta, passano tre minuti e arriva il meritato pareggio: cross dalla destra di Caceres, con la punta Parolo è il più lesto a metterla dentro. Inizia l’assedio biancoceleste, Inzaghi manda dentro Felipe Anderson e Nani al posto di Marusic e Murgia.

VAR – La pressione aumenta con il passare dei minuti ma ancora una volta a segnare è il Genoa all’80’: rinvio lungo di Perin, svarione di Caceres che perde il duello fisico con Laxalt, sinistro e palla in rete. Inzaghi corre ai ripari e fa scaldare Caicedo, ma in soccorso della Lazio arriva il Var che scova un tocco di mano dell’autore del gol nel contrasto con Caceres. L’arbitro Maresca annulla, è di nuovo 1-1. La Lazio tira un sospiro di sollievo. Non entra più Caicedo ma Patric, Inzaghi ridisegna la squadra per l’assalto finale. Immobile impegna Perin, ma quando tutto faceva pensare a un pareggio, Laxalt anticipa Patric, svetta su tutti in area sul cross di Hiljemark e di testa al 92′ va a riprendersi quello che gli era stato tolto. L’ultimo brivido nel recupero è in area genoana, quando dopo una mischia Laxalt (ancora lui) tocca il pallone con la mano. Finisce due a uno per il Genoa, che in trasferta si conferma squadra complicata da affrontare per chiunque: 16 dei 24 punti della squadra di Ballardini sono arrivati dalle partite giocate fuori casa.

Brutto stop per la squadra di Inzaghi che domenica dovrà affrontare il Napoli in trasferta e concede una chnce di rientro ad Inter e Roma, impegnate nel turno casalingo rispettivamente contro Bologna e Benevento. Lotta sempre molto serrata per il il terzo e quarto posto “champions.

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Fonte: Corriere dello Sport

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