Lazio – Inter, breve commento e valutazione dei nerazzurri

I ragazzi, ilmistere la dirigenza volevano fortemente la quaificazione in champions

 

La matematica non condannava, siamo andati all’Olimpico a giocarcela con un solo risultato,la vittoria, la quaificazione inchampions è arrivata. 

La Lazio è stata pertutto il campionato una squadra sempre temibile e fastidiosa, l’Inter ha avuto alti e bassi, ma è sempre riamasta molto vicino alla zona “quarto posto”, valevole per l’accesso alla champions. Non tragga in inganno il fatto che l’Inter sia andata a giocarsi l’atto finale con un solo risultato a disposizione: la vittoria. I biancocelesti avevano 2 risultati, pareggio e vittoria, solo teoricamente, in realtà anche la Lazio aveva un solo risultato, la vittoria. Perchè? La grande forza della Lazio è stata per tutto il campionato il reparto offensivo e ciò è testimoniato dall’impressionante numero di gol messi a segno: 89, addirittura superiore alnumero di reti messe a segno dalla juventus campione d’Italia, più vulnerabile ilreparto offnsivo, non sempre adeguatamente coperto da un centrocampo si a 5, ma votato a supportare la spaventosa fase offensiva. La porta della Lazio, prima del match decisivo contro l’nter era stata battuta 47 volte dagli avversari,una performance che, ove non bilanciata da quel reparto offensivo di mitraglieri, la collocava al nono posto delle difese meno battute, dietro il Torino… 

L’obiettivo della Lazio era quindi iniziare spingendo, per segnare subito e non 1 solo gol, l’obiettivo della Lazio era mettere al sicuro il risultato con un paio di gol già nel primo tempo, per poi amministare la gara ed eventualmente ripartire a campo aperto dove con Milinkovic Savic, Immobile, Lulic e Felipe Anderson, orchestrati da Lucas Leiva disponeva di un’arma quasi letale. 

La Lazio è partita fortissimo, ha costruito un paio di palle gol molto nitide, poi è andata quasi subito a segno per uno sfortunatissimo autogol di Perisic, che ha deviato con il volto un tiro un tiro completamente sbalato, che molto probabilente avrebbe terminato la sua corsa in curva. Sfortunatamente la sua corsa è terminata in fondo alla rete di Handanovic, completamente incolpevole e spiazzato dalla deviazione del del nerazzurro. Il gol non ha fermato la furia dei biancocelesti, che hanno continuato a puntare la porta dell’Inter con Milinkovic Savic, un palo su punizione dal limite ed una bomba dalla lunga distanza tirata dritto per il dritto da Handanovic e con un’azione di Felipe Anderson che invece di servire Ciro Immobile,smarcatissimo in area ha tentato la conclusione personale. Sono stati 25 minuti terribili: la squadra di Spalletti non riusciva ad arginare i biancocelesti sulle fasce laterali, dove entrava come un coltello nel burro caldo e da dove hanno sono iniziate molte delle azioni più pericole.

In quei terribili 25 minuti la Lazio è passata in vantaggio ha sfiorato il raddoppio almeno 3 volte ed ha collezionato 6 calci d’angolo a zero. L’Inter ha sfruttato la sua indubbia abilità difensiva, anche aiutata dalla fortuna, ma pur sempre terza difesa del campionato per gol subiti. Nel frattempo Spalletti ha mosso alcune pedine del suo schieramento ed ha iniziatoa portare qualche attacco: sbaglia un gol Icardi solo davanti al portiere, ma arriva anche per l’Inter il primo corner, la prima palla inattiva. Ci teniamo a ricordare che lo sfruttamento della palle inattive è uno dei punti diforza della squadra di Luciano Spalletti. Il corner parte dalla parte alla destra del portiere laziale difesa da Strakosha… arriva come una furia Danilo D’Ambrosio, che indirizza una prima volta col corpo verso la porta laziale, Strakosha respinge, ma ilterzino nerzzurro è velocissimo a bruciarlo nella ricerca della palla respinta ed infila nella porta biancoceleste la rete del momentaneo pareggio, è circa la mezzora del primo tempo ed il rsultato torna in parità, l’Inter continua ad essere attaccata al match. 

Trascorrono 10 minuti, la Lazio con fa sua una seconda palla con Felipe Anderson che la serve a Lulic che la porta in velocità verso la porta di Handanovic, è una ripartenza a campo aperto di quelle che spaccano la difesa, Anderson segue l’azione di Lulic che rifinisce,dopo un coast to coast di ca. 80 metri sviluppato a velocità supersonica; Anderson controlla e fulmina Handanovic con un diagonale imparabile alla destra del portiere nerazzurro, è il 41simo del primo termpo,2-1 Lazio, ma l’Inter non è domata, è sempre ì attaccata al match, anche se il primo tempo è stato completamente dominato dalla Lazio.

Nel secondo tempo la Lazio rallenta il suo ritmo e l’Inter inizia a prendere più campo, Spalletti effettua 2 cambi – 63à e 68°) Eder per Candreva e Karamoh per Rafinha, alla sua peggior partita in maglia nerazzurra. L’Inter acquista maggior velocità e maggior fantasia… inizia qui a costruire la sua rimonta: al 72simo Rocchi assegna un rigore all’Inter per presunto fallo di mano di Milinkovic Savic e quindi lo revoca dopo aver rivisto l’azione al VAR. Passano altri 5 minuti e da una ripartenza Inter palla ad Eder che serve al volo Icardi, molto astutamente cardi non va a cercare il tiro, dribbla a rientrare De Vji che abbocca e lo stende con un tackle scivolato, Icardi si trovava in posizione che iniziava ad essere dificile per il tiro in porta,l’ha capito e si è cercato il penalty con il dribbling a rientrare. Rigore calciato in modo ineccepile che spiazza Strakosha e l’Inter pareggia. 

Questo è il momento che aspettava Spalletti: l’Inter è attaccata al match e la lazio inizia a mostrare la corda, ha fatto un grande sforzo e sprecato molte energie e molta corsa per trivare un solo gol di vantaggio, molto meno ha sprecato l’Inter ed è ora in parità e siamo al 78simo. I biancazzurri cominciano a salire di meno,ad essere meno lucidi, passa solo 1 minuto e la Lazio perde anche Lulic, espulso per doppia ammonizione, è l’episodio che fa cambia l’inerzia della partita, ma l’Inter deve segnare per conquistare la qualificazione champions… Altra palla inattiva all’82simo, calcia Brozovic, Ranocchia fa blocco e Vecino la mette di testa là dove Rakosha non può arrivare, l’Inter conduce ora 3 – 2, poco più di 6 minuti + recupero al triplice fischio finale. C’è una nuova ripartenza dei nerazzurri Icardi Eder in 2 contro 1, ma Icardi sbagli clamorosamente la rifinitura che, molto probabilmente avrebbe permesso ad Eder di chiudere il match…. peccato… La Lazio ormai è domata, tenta di replicare, ma non ha più la lucidità e la corsa delprimo tempo, l’Inter dietro tiene abbastanza agenvolmente, Rocchi dopo 4 minuti di recupero fischia lafine del match che condanna la Lazio e mandal’Inter in paradiso.

In 5 minuti la Lazio passa dallla qualificazione champions al quinto posto, l’Inter disputerà la prossima edizione della Champions League!

Amala!

Le valutazioni dei nerazzurri:

Handanovic: 3 ottime parate, sulla bomba di Milinkovic, il volo d’angelo sul colpo di testa sempre del serbo, una empestiva uscita bassa per anticipare Immobile,nulla da fare sui 2 gol incassati,voto? 7 pieno.

Cancelo: Spalletti toglie Candreva e gli libera campo, Joao migliora di minuto in minuto, voto? il 7 pieno ci sta, forse stretto.

Skriniar: da alcune settimne andiamo dicendo che il ragazzo in questa fase di fine stagione era in leggero calo, sicuramente in difficoltà con Milinkovic, ma l’abnegazione non viene mai meno ed alla fine lo riesce a tenere. Voto: non più di 6, un po’ troppo lento nel far ripartire l’azione.

Miranda: Inzaghi fa girare nella sua zona Anderson e Savic, gente che si muove molto velocemente, va spesso in crisi nella velocità,voto 5.

D’Ambrosio: fa il suo, soffre Anderson tutti i velocisti che gli passano vicino, ma il gol del primo pareggio consente un voto positivo: 6.

Vecino: non ancora pienamente recuperato,gioca in sofferenza, ma da buon uruguagio mette il timbro sul gol champion, voto? 7 solo per il gol champions.

Brozovic: giocatore trasformato da Spalletti fa tutto a centrocampo e qualcosa di più, voto 7 pieno.

Candreva: una prestazione non proprio negativa, l’impegno c’è stato, ma non è più il gicatore di qualche anno fa,voto? 5-

Rafinha: nessun commento, solo una considerazione, la peggior prestazione in nerazzurro nel momento in cui la squadra lo cercava e lo voleva, Voto? Non più di 5=.

Perisic: non combina nulla di buona, a stavolta l’impegno è costante, voto? 6+

Icardi: non siamo certi che il rigore che si procura copra completamente il gol sbagliato nel primo tempo e la rifinitura gol per Eder ciccata da brocco gli meritino un voto positivo, ci mancava solo che sbagliasse il rigore, 5/6 il suo voto. (Eder 7+ per la palla servita a Icardi che si procurerà il rigore ed altre buone giocate).

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