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Le parole del tecnico nerazzurro dopo Bologna-Inter

Le parole del tecnico nerazzurro dopo Bologna-Inter. "È inevitabile sentirsi più vicini alla meta ma dobbiamo andare avanti così per completare il nostro percorso".

Le parole del tecnico nerazzurro dopo Bologna-Inter.

“È inevitabile sentirsi più vicini alla meta ma dobbiamo andare avanti così per completare il nostro percorso”.

Le parole del tecnico nerazzurro dopo Bologna-Inter. “È inevitabile sentirsi più vicini alla meta ma dobbiamo andare avanti così per completare il nostro percorso”.

Riparte da dove si era interrotta la corsa dell’Inter di Antonio Conte, che dopo il rinvio di Inter-Sassuolo e la sosta per gli impegni delle Nazionali, espugna il campo del Bologna nel posticipo della 29^ giornata di Serie A: basta un gol di Lukaku al 31′ ai nerazzurri per ottenere il nono successo consecutivo in campionato.

Questa l’analisi del tecnico interista ai microfoni di Sky al termine del match:

L’abbraccio con Oriali ha un sapore speciale? 

“Con Lele c’è un rapporto molto forte. Quando ero Commissario Tecnico della Nazionale abbiamo iniziato a lavorare insieme e si è creato qualcosa di speciale. Ogni vittoria diventa pesante e vincere oggi contro il Bologna, su un campo difficile, contro un avversario che non ti fa giocare sereno, è un passo importante. È stata una giornata lunghissima per noi, scendere in campo dopo tutti non era semplice. Devo fare i complimenti ai ragazzi, sono stati bravi a mettere la giusta attenzione e il giusto spirito. Non era semplice e scontato dopo la sosta. Questa è una vittoria importante ma deve essere suggellata dal recupero di mercoledì”.

Era un abbraccio-Scudetto? 

“No, perché lo Scudetto va conquistato sul campo e deve esserci una matematica ad assegnarti il titolo. Ci sono dieci partite da giocare e sappiamo che la strada è ancora lunga. Il campionato italiano è difficile e bisogna cercare di ottenere il massimo ogni partita. È inevitabile iniziare a vedere qualcosa, sentirsi più vicini alla meta ma starà a noi continuare a fare questo percorso e meritare il primo posto. Penso sia meritato ma finora non è ancora stato fatto niente”.

Considerando da dove siete partiti, quale sarebbe il tuo Scudetto?

“Io sono arrivato all’Inter per cercare di cambiare la storia degli ultimi anni. L’obiettivo era riuscire a vincere e costruire qualcosa di credibile, rendendo orgogliosi i tifosi nerazzurri. Dobbiamo restare concentrati sul lavoro e pensare a incidere su quello che dipende da noi”.

Hai portato quasi tutta la rosa a buonissimi livelli, questa è la soddisfazione migliore?

“Sì, assolutamente. Prendo Ranocchia come esempio. Non ha giocato tantissimo ma quando è sceso in campo si è sempre fatto trovare pronto. Merito suo, dell’impegno che ci ha sempre messo e dello staff, che prepara ogni calciatore come se dovesse scendere in campo la domenica. Tutti sanno cosa devono fare e sono supportati da una buona condizione fisica. Andrea è dietro a de Vrij, che è una colonna portante della nostra squadra, ma sente la fiducia. Oggi l’ho fatto giocare per quello e tutti i giocatori in rosa sanno che ho grande fiducia nei loro confronti. È successo anche per Young, che ha sostituito Perisic. Si è creato qualcosa di veramente bello all’interno del nostro gruppo. Io sono coerente con i miei ragazzi e loro lo sanno. Penso sempre al meglio per la squadra e c’è grandissimo rispetto tra di noi. Si è creata una bella alchimia e vogliamo portare a termine il nostro lavoro. Sarebbe bello, in un’annata difficile, regalare una soddisfazione ai nostri tifosi. L’anno scorso ci siamo andati vicini con la finale di Europa League, quest’anno cercheremo di farci trovare più pronti”. 

Fonte sito ufficiale F.C. Internazionale