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L’Inter avrebbe usato uno slot in più per i 5 cambi, potrebbe perdere il derby a tavolino?

L'Inter avrebbe usato uno slot in più per i 5 cambi, potrebbe perdere il derby a tavolino? Andiamo a dare un occhiata al Regolamento

L’Inter avrebbe usato uno slot in più per i 5 cambi, potrebbe perdere il derby a tavolino?

Andiamo a dare un occhiata al Regolamento.

L’Inter avrebbe usato uno slot in più per i 5 cambi, potrebbe perdere il derby a tavolino? Andiamo a dare un occhiata al Regolamento..

In una trasmissione RAI, si parlava del derby tra Milan e Inter,  e Pieri, l’ex arbitro opinionista RAI, ha dichiarato: “Probabilmente l’Inter ha fatto un errore, ha utilizzato 1 slot in più per i cambi.

Non vorrei sbagliare. Al 78° è entrato Darmian insieme a Gagliardini. Primo slot. Al 79° è entrato Sanchez, secondo slot. Poi è entrato Young, terzo slot. Il quinto cambio, Vidal, l’ha fatto con il quarto slot che non è ammesso. Quindi potrebbe perdere la partita a tavolino”

Non siamo assolutamente d’accordo!

In Milan-Inter, l’allenatore Antonio Conte ha effettuato cinque sostituzioni, gettando nella mischia Darmian, Gagliardini, Sanchez, Young e Vidal, al posto di Sanchez, Perisic, Lautaro, Hakimi e Barella. I primi 3 in particolare sono stati inseriti nello stesso slot, per un triplice cambio. Al momento delle sostituzioni però, i calciatori che sono usciti se la sono presa comoda e così tra il primo cambio e il terzo sono passati quasi 50 secondi.
L’ex arbitro, ora opinionista RAI ha erroneamente parlato in trasmissione di utilizzo di due slot differenti, ovvero il primo per Darmian e Gagliardini e il secondo per Sanchez. Se così fosse stato questi due, uniti a quelli per Young e Sanchez sarebbero stati effettivamente 4 slot. Tuttavia il primo slot era stato comunicato al “quarto uomo”.
Perchè si parla di utilizzo di 2 slot? Semplice: i tempi per i primi tre cambi si sono allungati di ca. 50 secondi, ma sono da considerarsi appartenenti allo stesso “slot”, come confermato anche dal report ufficiale della Lega.
Tutto regolare dunque con buona pace di chi pensava ad un possibile e clamoroso colpo di scena.