L’Inter ritrova Icardi e rifila 4 gol al Genoa

I nerazzurri consolidano il terzo posto in classifica con quattro punti di vantaggio sul Milan

I nerazzurri consolidano il terzo posto in classifica con quattro punti di vantaggio sul Milan

L’Inter ritrova Icardi e rifila 4 gol al Genoa

Occorreva una reazione. Era necessario risollevare la testa dopo il brutto scivolone casalingo contro la Lazio. Era importante far capire che l’Inter, in questo finale di campionato, ha lo spirito e la forza giuste per andare a prendersi un posto in Champions.

 

 

Superando tutte le avversità di questo periodo. Le polemiche, le parole in più, le troppe verità che vengono agitate finendo con il diventare a volte mezze verità o falsità.

Alla fine d’importante resta la quaterna che l’Inter rifila al Genoa in questa notte genovese.

E lo fa in scioltezza, da assoluta padrona del campo per tutti i novanta minuti.

Con personalità e anche un po’ di rabbia. Tutto viene tradotto nell’atteggiamento giusto e in un approccio significativo nei confronti di un avversario che negli ultimi anni ci aveva riservato spesso amarezze e dolori.

La cronaca dice anche che Icardi parte di nuovo titolare. Dopo un tempo infinito di strattonamenti ed entrate brusche con la società.

Al campione argentino è sufficiente lo spazio di un tempo per segnare. E all’Inter, lo stesso tempo, per archiviare la pratica ligure.

La punta interista non segnava in campionato dal dicembre 2018. Troppo tempo se si pensa alla prolificità del ragazzo. Sono 123 le reti segnate, in nerazzurro, dalla punta sudamericana. Come Bobo Vieri. Ora andrà  a caccia di Istvan Nyers, settimo tra i bomber interisti, con 133 gol. Mica uno qualunque.

Maurito non ha più la fascia al braccio. Ma non importa. Ci sono tanti modi per entrare in una partita e farla propria. E lui lo fa nel modo migliore.

All’inizio manda un pallone a sbattere contro il palo. Con tanta forza mista a rabbia; poi un rigore cercato con un bel affondo e trasformato in gol. Infine, un assist prezioso e decisivo per il compagno Perisic.

In tutto questo tanta Inter e poco Genoa. La squadra di Prandelli non è mai propositiva. Al contrario della squadra nerazzurra che mostra, da subito, di trovare gli accordi giusti soprattutto con Nainggolan e Politano.

Il belga è una presenza fondamentale a centrocampo mentre Politano è autore di continue folate offensive e cross.

Su tutti un Gagliardini in grande spolvero. Autore di una doppietta, ad aprire e chiudere la partita, ma anche di una prova maiuscola in cui gli riesce tutto e bene.

Perisic, infine, mostra di essere conciliativo. Importante anche questo per un’Inter che è terza e che ha bisogno di tutti per restarci.

Occorreva una reazione. Era necessario risollevare la testa dopo il brutto scivolone casalingo contro la Lazio. Era importante far capire che l’Inter, in questo finale di campionato, ha lo spirito e la forza giuste per andare a prendersi un posto in Champions.

Superando tutte le avversità di questo periodo. Le polemiche, le parole in più, le troppe verità che vengono agitate finendo con il diventare a volte mezze verità o falsità.

Alla fine d’importante resta la quaterna che l’Inter rifila al Genoa in questa notte genovese.

E lo fa in scioltezza, da assoluta padrona del campo per tutti i novanta minuti.

Con personalità e anche un po’ di rabbia. Tutto viene tradotto nell’atteggiamento giusto e in un approccio significativo nei confronti di un avversario che negli ultimi anni ci aveva riservato spesso amarezze e dolori.

La cronaca dice anche che Icardi parte di nuovo titolare. Dopo un tempo infinito di strattonamenti ed entrate brusche con la società.

Al campione argentino è sufficiente lo spazio di un tempo per segnare. E all’Inter, lo stesso tempo, per archiviare la pratica ligure.

La punta interista non segnava in campionato dal dicembre 2018. Troppo tempo se si pensa alla prolificità del ragazzo. Sono 123 le reti segnate, in nerazzurro, dalla punta sudamericana. Come Bobo Vieri. Ora andrà  a caccia di Istvan Nyers, settimo tra i bomber interisti, con 133 gol. Mica uno qualunque.

Maurito non ha più la fascia al braccio. Ma non importa. Ci sono tanti modi per entrare in una partita e farla propria. E lui lo fa nel modo migliore.

All’inizio manda un pallone a sbattere contro il palo. Con tanta forza mista a rabbia; poi un rigore cercato con un bel affondo e trasformato in gol. Infine, un assist prezioso e decisivo per il compagno Perisic.

In tutto questo tanta Inter e poco Genoa. La squadra di Prandelli non è mai propositiva. Al contrario della squadra nerazzurra che mostra, da subito, di trovare gli accordi giusti soprattutto con Nainggolan e Politano.

Il belga è una presenza fondamentale a centrocampo mentre Politano è autore di continue folate offensive e cross.

Su tutti un Gagliardini in grande spolvero. Autore di una doppietta, ad aprire e chiudere la partita, ma anche di una prova maiuscola in cui gli riesce tutto e bene.

Perisic, infine, mostra di essere conciliativo. Importante anche questo per un’Inter che è terza e che ha bisogno di tutti per restarci.