L’operazione “pulizia” di Marotta si e chiusa positivamente ma come sarà il prossimo bilancio?

L'ultimo bilancio di F.C. Internazionale disponibile è relativo all'esercizio 2017.18. L'Inter non è società quotata in borsa e non fornisce dati di periodo relativi all'esercizio 2018-19 che sarà approvato dal CDA tra non molto, ma depositato e reso disponibile per uno studio affidabile nel quale valutare la reale situazione del club solo nei primi mesi del 2020. Risulta pertanto abbastanza difficile valutare l'impatto sul bilancio del prossimo esercizio 2019-20 delle entrate ed uscite della 'ultimo mercato, la situazione del monte ingaggi e degli ammortamenti.  

Marotta atteso da un duro lavoro, nel quale dovrà dimostrare tutte le sue capacità sul mercato… – Getty Image 

L’ultimo bilancio di F.C. Internazionale disponibile è relativo all’esercizio 2017.18. L’Inter non è società quotata in borsa e non fornisce dati di periodo relativi all’esercizio 2018-19 che sarà approvato dal CDA tra non molto, ma depositato e reso disponibile per uno studio affidabile nel quale valutare la reale situazione del club solo nei primi mesi del 2020. Risulta pertanto abbastanza difficile valutare l’impatto sul bilancio del prossimo esercizio 2019-20 delle entrate ed uscite della ‘ultimo mercato, la situazione del monte ingaggi e degli ammortamenti. 

L’operazione “pulizia” di Marotta si e chiusa positivamente ma come sarà il prossimo bilancio?

 

La Settimana

Partiamo quindi con la nostra ipotesi dal mercato in uscita e dai maggiori costi che l’Inter dovrà sopportare per il cambio dell’allenatore. Per quanto concerne i maggiori costi relativi al cambio dell’allenatore dobbiamo annotare tra le passività un importo di circa una trentina di milioni di Euro da riconoscere all’allenatore Spalletti – esonerato – ed agli 11milioni netti da riconoscere ad Antonio Conte, pur depurati dalle facilitazioni del “Decreto Crescita”, che globalmente sono rappresentativi di un importo decisamente pesante di danaro in uscita.

L’acquisizione dei giocatori causerà sicuramente un appesantimento del monte ingaggi: pur non conoscendo ancora i dati ufficiali dei giocatori in entrata:

  • Rumelu Lukaku rappresenterà il peso maggiore sul monte ingaggi. L’accordo trovato con il giocatore per un contratto di cinque anni per uno stipendio netto annuo da 9,5 milioni bonus compresi.
  • Leggermente diversa la situazione di Alexis Sanchez: Lo United contribuirà all’ingaggio del cileno. Inter e Manchester United si divideranno l’ingaggio di Sanchez in modo equo o quasi: i nerazzurri dovrebbero pagare 5 milioni netti (e dovrebbero beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dal Decreto Crescita in termini di stipendio lordo), gli inglesi verseranno al cileno altri 7 milioni di euro.
  • Stefano Sensi, attualmente acquisito in prestito dal Sassuolo, con diritto di riscatto a 30 milioni di Euro, percepirà un ingaggio di ca. 3.6 milioni di Euro + bonus.
  • Matteo Politano, appena riscattato dal Sassuolo per una cifra intorno ai 23-25 milioni di Euro, percepirà un ingaggio di ca. 3.0 mln di Euro più bonus.
  • Niccolò Barella, acquisito con la formula del prestito oneroso (12 milioni) con obbligo di riscatto (fissato a 25 milioni, pagabili in due esercizi) più bonus. Questi ultimi meritano un discorso a parte: 8 milioni sono legati alle presenze che Nicolò farà con la maglia dell’Inter e ci saranno degli step, a ognuno dei quali corrisponderà una somma. Chiaramente questi sono i bonus più facili da raggiungere (anzi “sicuri”). Non saranno tutti raggiungibili in un’annata, ma in alcuni casi ci vorranno almeno 2 di stagioni. Poi ci sono altri 4 milioni di bonus legati ai risultati di squadra e più difficili da raggiungere: si concretizzeranno in caso di vittoria dello scudetto e della Champions League. La durata del contratto è di 5 anni, con un ingaggio annuale netto di 2,5 milioni di euro l’anno. Attualmente l’ingaggio di Barella al Cagliari è pari a 700 mila euro l’anno.
  • Diego Godin ha formato un contratto triennale con un ingaggio netto annuo da 6,75 milioni di euro.

Ci siamo fermati ai principali giocatori acquisiti e l’osservazione è la seguente: escludendo i ricchi bonus il monte ingaggi di dovrebbe incrementare, per il momento con dati ancora non definitivamente certi intorno ad una trentina di milioni anno, i.e. ca. 60milioni di Euro al lordo, una cifra decisamente importante, se consideriamo che l’Inter dovrà pagare una considerevole fetta dell’ingaggio di Nainggolan ed altri oneri per altri giocatori in uscita.

In soldoni al termine della finestra estiva di mercato, tra acquisti e cessioni l’Inter avrebbe impegni, da verificare, per acquisti e primo anno di ingaggi di circa 150mln di Euro, considerato il risparmio del costo ingaggio di Icardi, che sarà assorbito interamente dal PSG con contratto a latere.

La situazione monte ingaggi ed ammortamenti, così come si presenta – nuda e cruda – è sicuramente pesante e difficile, ma come anticipato nel precedente articolo ,l’eventuale riscatto di Icardi da parte del PSG, unitamente agli altri riscatti di Perisic, Nainggolan – assai difficile – ed altri, potrebbe essere di molto attenuata, ciò anche principalmente in considerazione della ingente plusvalenza derivante del riscatto Icardi da parte del PSG ed ovviamente dal premio di partecipazione alla Champions League e chissà… dal premio di passaggio della fase a gironi ed ovviamente da altre plusvalenze che potrebbero arrivare da altre cessioni e da rinuncia a riscatto di taluni prestiti contrattualizzati nel mercato estivo appena concluso.

Ma non basta per una valutazione completa…per una crescita sostenibili ci sarà da lavorare anche sull’aumento dei ricavi, di cui parleremo nel prossimo articolo.

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