Ma chi è Lautaro Martinez?

Manca ormai solo l’annuncio ufficiale per vedere Lautaro Martinez in maglia Inter.

 

Manca ormai solo l’annuncio ufficiale per vedere Lautaro Martinez in maglia Inter. 

Chi segue il calcio sudamericano, in particolare quello argentino, lo conosce benissimo ma il resto si chiede chi sia questo ragazzo classe ’97 sul quale il club nerazzurro è pronto a scommettere ad occhi chiusi, prelevandolo dal Racing per oltre 20 milioni di euro.  Lautaro Martinez ha esordito tra i professionisti con la maglia del Racing nel novembre del 2015, negli ultimi dieci minuti della sfida contro il Crucero del Norte. Non aveva nemmeno 18 anni e prese il posto di uno che aveva il doppio della sua età, il Principe Milito. Fu una sorta di passaggio del testimone, tra la leggenda e il nuovo che avanza. Ma è nella stagione 2016/2017 che il nome di Lautaro Martinez comincia a circolare in tutta l’Argentina e non solo. Tra Argentina Under 17 ed Under 20 inizia a segnare con spaventosa regolarità e anche al Racing lo score realizzativo inizia a diventare importante, con 6 reti realizzate in 22 presenze in campionato.

Arriviamo quindi all’annata 2017(2018, quella che sembra essere a tutti gli effetti la sua annata. A soli 20 anni Martinez diventa un punto fermo del Racing, nonostante un infortunio al piede che lo ha costretto a rimanere fuori tre mesi. Al suo rientro è letteralmente devastante: segna 7 goal in 8 partite, compresa la fantastica tripletta rifilata all’Huracan.

Numeri da Europa, numeri da Inter: “Ho parlato con Diego Milito – ha raccontato lo stesso Martinez – mi ha spiegato cosa significa l’Inter, ne sono orgoglioso. C’è stato un momento, qui al Racing, in cui ho pensato anche di andare in prestito, dato che avevo 4 attaccanti davanti a me. Fino a quando Sava, prima, e Cocca non mi hanno dato una possibilità e si sono presi cura di me”. Con risultati eccellenti. 

Definire Lautaro Martinez un numero 9 è assolutamente riduttivo. Questo ragazzo classe ’97 ha grandi doti offensive e può offrire davvero diverse soluzioni. Apparentemente all’Inter viene per fare il vice di Icardi (a meno che Maurito non ceda alla corte del Real Madrid) ma in realtà può giocare anche insieme al capitano nerazzurro.

Martinez ha l’istinto del goal del numero 9, ma le qualità tecniche del numero 10. Può giocare senza problemi accanto ad un altro attaccante e del resto è quello che ha fatto fino ad ora tra nazionale e Racing, con ottimi risultati. Fisicamente perde qualcosa (è alto appena 175 centimetri), per questo motivo rende al massimo quando ha un compagno vicino con il quale dialogare, che gli crei spazi e gli offra sponde per gli inserimenti alle spalle dei difensori. Attualmente l’Inter gioca con il 4-2-3-1 e Lautaro Martinez potrebbe agire nell’ormai cosiddetto ruolo di sottopunta alle spalle di Icardi. Difficile invece pensarlo sulla fascia destra nella trequarti e in un ipotetico tridente, anche perché la sua efficacia offensiva verrebbe limitata. 

Anche economicamente i numeri sono importanti, soprattutto in prospettiva. L’Inter pagherà Lautaro Martinez 20 milioni di euro più bonus a salire, ma quello che fa più impressione è la clausola rescissoria valida solo per l’estero che dovrebbe ammontare a 120 milioni di euro. Ausilio è convinto di essersi portato a casa il nuovo gioiello del calcio argentino e lo ha voluto blindare con una clausola addirittura superiore a quella di capitan Icardi, per il quale l’Inter si è ‘limitata’ ai 110 milioni.

E quest’estate Martinez ed Icardi potrebbero anche essere concorrenti per una maglia ai Mondiali di Russia 2018.  Sampaoli sta pensando seriamente a Lautaro, anche se Tevez lo stronca: “Per i tifosi Martinez ha già un posto garantito per il Mondiale, ma io a volte non li capisco.  Se giochi bene una partita sei già al Mondiale, se poi ne giochi male un’altra diventa pazzo Sampaoli a volerti convocare”. Secondo l’Apache, Martinez non ha ancora la continuità di rendimento per meritarsi un posto tra i big. Deve sicuramente crescere, come del resto doveva farlo Icardi quando è arrivato in nerazzurro.

Fonte GOAL.COM

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