Mauro che farà ora? E l’Inter?

Icardi stamane è arrivato per primo ad Appiano per allenarsi, poi è arrivato anche Keita... Sono gli unici 2 giocatori in campo.

Icardi stamane è andato ad Appiano per allenarsi, in seguito si è visto Keita… Sono gli unici 2 giocatori in campo.

Mauro che farà ora? E l’Inter?

Da voci amiche ho saputo che ieri sera, una volta arrivato a casa, Mauro Icardi si è buttato sul letto con il viso sul cuscino e non ha parlato per ore… Stamattina di buon’ora è salito sulla sua macchina e si è recato ad Appiano Gentile per proseguire con lo staff medico le cure fisioterapiche per il ginocchio e per la caviglia .

 

Una volta terminate poi campo per una leggera seduta di allenamento con il compagno di squadra Keita, erano solo in 2 ad Appiano, hanno lavorato, quindi ognuno ha ripreso la strada di casa.

Il viso di Icardi era molto triste.

Mi pongo una domanda, qualcuno di vuoi conosce l’Argentina? Conosce Rosario, la cittadina dove nacque Mauro? Qualcuno conosce Boulogne sur Mer, un piccolo centro ad una quarantina di kilometri dalla “gran” Buenos Aires, collegato con un trenino che i nostri pendolari rifiuterebbero di utilizzare? Non credo proprio.

Ho avuto la fortuna di passare lunghi periodi in Argentina e di conoscerla piuttosto bene, di amarla ed apprezzarla molto; conosco ogni angolo di Buenos Aires, la Capital Federal, ma conosco bene anche Rosario e molti di quei piccoli centri sul genere di Boulogne sur Mer, dove nacque Wanda.

Avete idea di come vivano e di come crescano i ragazzini di un certo ceto in Argentina? Cosa desiderano? Cosa sognano?

I ragazzini passano le loro giornate giocando a calcio per ore, il loro sogno è quello di approdare ad un club argentino e, se la fortuna sorriderà, si trasferiranno in Europa, dove potrebbero diventare ricchi e famosi, dopo quegli anni bui della loro adolescenza.

Le ragazze, quando sono carine, sognano le luci della ribalta, i locali e le spiagge di Punta del Este in Uruguay.

Taluni adolescenti non hanno altro…

Nel 2002, per via della crisi economica che attanaglia l’Argentina, la famiglia Icardi si trasferisce in Spagna, nelle Canarie e precisamente nel comune di Las Palmas. Maurito viene tesserato, a 11 anni, dal Vecindario. Qui Icardi segna 384 gol in sei anni, prima di chiedere alla famiglia di trasferirsi in Catalogna dove, a partire dal 2008, si aggrega alle giovanili del Barcellona. Nella cantera dei blaugrana segna 38 gol in due anni, ma non riesce ad approdare in prima squadra a causa dell’opposizione dell’allenatore Josep Guardiola, il quale nel gennaio 2011 ne approva la cessione.

Con la formula del prestito l’argentino si trasferisce così in Italia, nelle fila della Sampdoria, e sarà riscattato dal club genovese nel luglio seguente. Inizialmente inserito nelle file della formazione Primavera, durante la stagione 2011-12 è capocannoniere del campionato di categoria; debutta in prima squadra il 12 maggio 2012, in Serie B, nella trasferta contro la Juve Stabia, subentrando nel secondo tempo a Bruno Fornaroli e realizzando la rete del successo blucerchiato (2-1). La vittoria qualifica i doriani ai play-off che, una volta vinti ai danni del Varese, li riportano in Serie A dopo una sola stagione.

Promosso definitivamente nei ranghi della prima squadra, fa il suoesordio nella massima serie italiana il 26 settembre 2012, nel pari sul campo della Roma (1-1). Segna la prima rete il successivo 18 novembre, nel derby genovese vinto per 3-1 dai blucerchiati. Il 27 gennaio 2013 è protagonista con una quaterna nel 6-0 sul Pescara. In questo campionato le sue reti alla Juventus (3 fra andata e ritorno) permettono alla sua squadra di essere l’unica a sconfiggere i campioni d’Italia in entrambe le gare (2-1 a Torino e 3-2 a Genova). Chiude il suo primo campionato da professionista e l’ultimo alla Sampdoria a quota 10 reti, emergendo come una delle maggiori rivelazioni della stagione.

Il resto è storia Inter e non sto a tediarvi…

Wanda invece è sorella di Zaira, una ragazza molto bella, una modella abbastanza famosa che, riesce ad infilarla “nel giro”, Wanda avrà un buon successo nella sua terra, arriverà finalmente alle luci della ribalta e vedrà la tanto agognata Punta del Este, vedrà le spiagge ed i locali famosi dove si divertono i miliardari argentini e di tutto il mondo.

Mauro è un ragazzo molto timido. compito e molto educato, ma il cuore è argentino, desidera la fama i gol e guadagnare, gli basta giocare nel grande club.

Wanda es una chica guapa, bella ed astuta, purtroppo alla maniera argentina: guapa, ma anche molto ingenua; dopo le vicissitudini matrimoniali che la portano a lasciare il primo marito, il calciatore Maxi Lopez, si lega a Mauro Icardi ed in breve tempo diviene il deus ex machina del ragazzo, allora poco più che ventenne.

Le foto un poco osè, sono un must tra quel tipo di ragazze a Buenos Aires ed a Punta del Este… purtroppo arriva a smanettare sui social e perde di vista i confini del buon gusto, inizia ad imperversare…

In breve tempo diviene anche il manager e procuratore di Mauro, i giornali e le voci le montano la testa e perde anche in questo caso una lucida visione d’insieme, vede il danaro come l’affrancamento alla sua adolescenza, legge i giornali, legge quanto guadagnano i colleghi di suo marito e torna ad essere una ragazza argentina: un caro amico argentino mi disse: “Non dare 50 Dollari a una ragazza argentina perché domai te ne chiederà 200 e tra 10 giorni 2.000…”.

Stai sempre zitto e non raccontarle nulla perché lo sapranno lei e quei 2 o 3 milioni di persone con cui parla per conoscere sempre più persone… il motto è “yo conozco la gente”… è facile farle parlare, abboccano alla prima domanda… così quei marpioni di Tiki Taka l’hanno ingaggiata per la sua brillantezza con l’obiettivo di tenere alta l’audience, lei non si fa pregare.

Il livello culturale è quello che è, la bocca si apre facilmente per raccontare cazzate e cose che pubbliche non dovrebbero essere.

Il suo carattere, lo stereotipo di donna, ecc. ecc. sono cose che non perderà mai, quando Wanda dice “sono fatta così” dice una cosa vera, tutte le ragazze argentine di quel tipo sono uguali, non c’è malafede, solo lo stampo e tanta, tanta ingenuità. Dobbiamo anche aggiungere la non totale padronanza della lingua italiana ed ecco servito il cocktail esplosivo.

Ecco Wanda Nara, simpatica, buona gentile, ma… “argentina”.

In Mauro io vedo un ragazzo educato, sportivamente irreprensibile, un vero professionista, innamorato pazzo di Wanda.

Ma questa è stata anche la fortuna dell’Inter! Una fortuna non apprezzata: se il procuratore di Mauro Icardi portasse il nome di Mino Raiola, il ragazzo guadagnerebbe già il doppio all’Inter o in altra squadra.

Con Mino Raiola la storia del passaggio della fascia di capitano da mauro al compagno Handanovic non sarebbe certamente come è stato ed all’Inter lo sanno molto bene!

Ritengo opportuno aggiungere un dettaglio: alcuni compagni “amici” avrebbero dovuto rifiutare il Rolex che Maurito, con grande sincerità, ha donato loro per ringraziarli di averlo sostenuto nell’impresa della scorsa stagione….

Invece eccoli tutti intorno al tavolo dinnanzi alla costosa preda…

Come ogni argentino che arriva al successo Mauro ha pensato “yo tengo la plata y puedo dar un pequeño regalo a mis amigos”…. (spese ca. 200 mila Euro por esto pequeño regalo por los amigos…).

Non se ne abbia male Maurito se scrivo tutto questo, sa benissimo che è vero, negli anni trascorsi in Argentina ho visto decine di queste situazioni.

Ora il giocattolo rischia di rompersi e forse siamo  molto più vicini alla rottura che alla ricomposizione della faccenda.

La dirigenza dell’Inter sa benissimo che rischia di incassare molto meno della clausola rescissoria… Se il giocatore decide di andarsene la rescissoria vale solo per tenerselo, senza prendere un Euro, quindi dovrà accettare di trattare con l’eventuale squadra che si presenterà  molto sotto i 125 milioni… A meno che… lascio a voi la risposta….

Mi pongo un’ultima domanda: se Mauro decide di partire quale potrebbe essere il nome del suo sostituto? Es una pregunta y la respuesta es muy muy difícil !!!!

Buena suerte señor Marotta!

 

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