Mercato Inter: gli eventuali movimenti dei centrocampisti

La situazione entrate uscite dei ragazzi che "lavorano" nella zona nevralgica: il centrocampo

La situazione entrate uscite dei ragazzi che “lavorano” nella zona nevralgica: il centrocampo

Mercato Inter: gli eventuali movimenti dei centrocampisti

Lo stato dell’arte: 

 

Roberto Gagliardini: Prodotto del vivaio dell’Atalanta, esordisce con la maglia della dea in Coppa Italia nel dicembre del 2013. Successivamente Gagliardini si trasferisce in prestito a Cesena, Spezia e Vicenza.

L’Inter lo nota per quanto mette in mostra nell’Atalanta: le doti atletiche, la facilità con cui disputa le partite, si dimostra un giocatore votato al pressing, dotato di buona tecnica. Gli bastano 16 presenze con l’Atalanta per farsi notare dai grandi club, tra i quali l’Inter, che lo acquista nel gennaio 2017. Tre giorni dopo fa il suo esordio contro il Chievo Verona, mentre la sua prima rete arriva il 5 marzo nella vittoria esterna a Cagliari (1-5).

Il “Gaglia” parte davvero forte nell’Inter e gioca una dozzina di ottime partite, tutti convinti di avere finalmente trovato un giocatore in maturazione, vicino ad essere pronto per la “grande squadra”.

Purtroppo le ottime partite del ragazzo si fermano come continuità alla “dozzina”, poi il ragazzo inizia una fase involutiva: perde la sua facilità di gioco, fatica a trovare posizione in campo, il suo esser votato  al pressing è scemato gradualmente, spesso fuori tempo, commette parecchi falli inutili, si becca ammonizioni altrettanto inutili. Il suo momento negativo iniziò su una seconda palla nel match Inter-Roma: tenta un improbabile anticipo su una seconda palla alta, il Ninja, allora gran giocatore, lo aiuta sbilanciandolo leggermente, poi si fa 60 metri palla al piede e spara un bordata imprendibile per Handanovic, l’Inter uscirà sconfitta in quella gara.

Il Gaglia uscirà frastornato e trasformato. La sua semplicità, o facilità di gioco si è rarefatta come l’aria a 8000 metri sul K2, gli errori tecnici aumentano  un po’ troppo, pian piano ci accorgiamo che ha un solo passo, una volta saltato, difficilmente recupera, spesso tenta giocate che non sono del suo repertorio…

Le ciliegine sulla torta sono un paio: nonostante l’altezza quando va a saltare in fase offensiva è spesso fuori tempo, ok, transeat, ma il conto pagato dal cassiere dell’Inter per gli spettatori della tribuna colpiti dai suoi tiri da fuori e trasportati in ambulanza al San Carlo non si può dimenticare: è salatissimo.

Nella scorsa stagione non brilla particolarmente ed all’inizio di questa in corso Spalletti lo esclude dalla lista della UEFA e lo fa spesso accomodare in panchina… Non ha fatto il salto di qualità, ora sarebbe in uscita… ma nessuno vuol soddisfare le richieste ecoomiche dell’Inter, situazione critica…mancanza di personalità in campo?

Matias Vecino: nato a Canelones il 24 agosto del 1991, Matias Vecino muove i primi passi della sua carriera da professionista nel Central Español, esordendo il 7 marzo 2010 (a 18 anni e 6 mesi) in Primera Division. Il 2 Agosto 2017 viene ufficilizzato il suo trasferimento in nerazzurro: l’esordio ufficiale avviene proprio contro la Fiorentina 18 giorni più tardi, mentre il primo gol arriva nella sfida dell’Olimpico contro la Roma nella seconda giornata di Serie A.

Un primo periodo incerto di ambientamento, poi cresce, gioca un buona fase difensiva, ma è capace di ribaltare l’azione in velocità, abile nel gioco aereo, anche in fase offensiva, ricordiamo il gol che ci ha portato la qualificazione alla UCL…

In ambienti vicini al ragazzo si mormora che da inizio campionato non stia bene ed abbia dei problemi, troppi stop per trovare una condizione decente. Il giocatore è comunque valido, da tenere, ma “rimesso in piedi” in condizioni decenti, facendo attenzione ai richiami di Sarri, che lovorrebbe al Chelsea…

Radja Nainggolan: di origini indonesiane, nasce ad Anversa (Belgio) il 4 maggio del 1988, voluto fortemente da Spaletti, sta passando una stagione molto travagliata, infortuni ed intemperanze fuori dal terreno di gioco non gli hanno permesso di esprimere il suo calcio, fatto di ripartenze, strappi, rifiniture e tiro da fuori…

Pare che non si trovi a Milano, dove però non ha dimostrato nulla, se qualcuno riuscisse a piazzarlo il giocatore non sarebbe certo rimpianto da nessuno… Qualcosa da dire? Altri commenti? A parer nostro puntare un’altra stagione sul giocatore è un azzardo, ma quali possono essere le altre soluzioni?

Joao Mario: portoghese classe ’93, primo acquisto della nuova proprietà sul filo di lana della chiusura del mercato estivo, un paio di stagioni balorde, nelle quali addetti ai lavori, dirigenti Inter ed allenatore tremavano solo all’idea di vederlo in campo.

Quest’anno, pur escluso dalla lista della UEFA, inizia a dar segni di miglioramento, ma non ha certo la “garra” di un argentino o di un uruguaiano… di tanto in tanto si perde in campo… Pagato uno sproposito è immediatamente divenuto invendibile…

In questo momento, dopo un periodo di prestazioni positive, potrebbe arrivare qualche richiesta e forse si potrebbe piazzare, mah??? Non è sicuramente da Inter.

Borja Valero: arrivato all’Inter sul finire dell carriera, siamo alla seconda stagione, giocatore molto serio e di grande professionalità, ma non possiamo certo pensare di dargli in mano il centrocampo della squadra, saremmo dei folli… La classe non gli manca, può anche giocare ad alti livelli, purtroppo ma certamente non con la continuità di cui ha bisogno il centrocampo di un top team.

Marcelo Brozovic: era nella lista partenti, poi rimase a Milano un po’ dimenticato da Spalletti, finchè non gli inventò quella posizione davanti alla difesa e da finto regista. Ha alternato buone partite ad altre meno buone a partite da dimenticare, futuro incerto…

Considerazioni di carattere generale:  il centrocampo non funziona, inutile nascondersi dietro un dito, non è un reparto equilibrato. La nuova squadra mi piacerebbe vederla giocare con Vecino sulla destra e Barella sulla sinistra. Modric in regia.

Già che ci siamo parliamo di 2 esterni bassi tuttafascia, coi centrali siamo a posto, davanti Politano, Icardi e De Paul…

Piu avanti, quando parleremo del Mister andremo ad ipotizzare qualche eventuale cambio di modulo… ed altri aspetti non meno importanti.

Ci sarebbe molto da dire, ma il centrocampo è tutto da ricostruire se vogliamo fare un salto di qualità…

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