Nainggolan trova l’inserimento giusto e l’Inter vola!

L’ inizio del campionato nerazzurro non era stato sicuramente uno dei migliori.

Qualchepasso avanti, qualche miglioramento, ma l’Inter deve cresce ancora!

Un pari e una sconfitta, nelle prime due giornate, non erano state incoraggianti dal punto di vista dei risultati. Andavano presto dimenticate o quantomeno lavate con un risultato positivo. In settimana il mister Spalletti aveva preparato la gara contro il Bologna rimarcando gli errori commessi ma anche spronando i suoi ad una migliore cura e dedizione in ogni fase della partita. Come dire che in campionato tutti gli avversari vanno affrontati al massimo della concentrazione e non sono tollerate le disattenzioni dovute ad evidenti cali di attenzione. Gli effetti si sono subito visti in campo. L’approccio è stato buono e più in generale è l’Inter che ha fatto la partita. L’inter ha sempre comandato il quadro delle operazioni. Alla fine è un rotondo tre a zero.

Innescato da Nainggolan e proseguito da Candreva e Perisic. Ma quanta fatica! Se l’Inter mostra la giusta tensione nel cercare di conquistare i tre punti sin dal primo minuto non può passare sottotracia la grande difficoltà nello sbloccare la partita. L’importanza di avere in squadra un giocatore come Nainggolan è abbastanza evidente. Intuitiva la forza del belga quando era assente per infortunio; una certezza che si è consolidata nel secondo tempo. Correva il minuto 67’ e il ninja, imbeccato bene da un ottimo Politano, trovava l’inserimento giusto al centro dell’area felsinea. Il suo destro risultava letale per le sorti di un Bologna, sino a quel punto, bravo nel difendersi e caparbio nel cercare di trovare la ripartenza giusta dinnanzi alla superiorità interista.

Il giocatore belga, seppur non ancora nella migliore condizione fisica, spacca la partita e lascia intravvedere la sua forza ma anche l’effetto trascinamento di cui sembra capace. Se il suo apporto immediato alla causa nerazzurra è il gol, l’effetto consequenziale che esso genera è ben maggiore e più importante. Quasi un dare la carica all’intera squadra per accompagnarla verso il traguardo della vittoria. Il carisma del giocatore e la sua indole di leader puro sembrano vitali in una squadra che ha bisogno di mantenere sempre viva una carica emotiva e temperamentale al massimo dei giri.

La sosta capita al momento giusto. Alcuni giocatori importanti devono trovare la giusta condizione senza dimenticare che le metodologie spallettiane vanno metabolizzate, integrate e perfezionate.

Amala!

Sandro Zedda

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