Nella pioggia di Palermo l’Inter combatte e vince con il cuore

L’Inter di Pioli infila la sesta (vittoria consecutiva) ed è una bella sinfonia.

Ci portiamo ad un solo punto dalla Lazio che è quarta e superiamo, sia pure momentaneamente, il Milan dei miracoli. Non siamo persone insensibili; abituati, dall’inizio del campionato, ad ammirare titoloni dedicati al Milan stellare ci riesce facile gustare questo momento come giusto e importante. Eravamo anche fermi al fatto che l’Inter si andasse evolvendo in un gruppo. Dopo la trasferta di Palermo si ha la netta impressione che la squadra stia assumendo anche quei tratti che caratterizzano le squadre forti.

Nella difficile trasferta siciliana troviamo il modo di scardinare la difesa rosanero al termine di una prestazione in cui il carattere, la grinta e la determinazione rappresentano gli aspetti salienti di un gruppo che con umiltà non abbassa mai la guardia. Al contrario, nella pioggia di Palermo e in un campo, diventato pesante, l’Inter trova dentro se stessa la forza per far propria l’intera posta. Soffrendo. Gli uomini di Corini s’impegnano per tutti i novanta minuti; a tratti provano anche a metterci in difficoltà ma niente posso fare dinnanzi all’undici nerazzurro in cui la qualità si somma, finalmente, con la quantità.

Candreva, che fatica sulla sua fascia di competenza, è la prova del sacrificio al servizio di tutti mentre il gol di Joao Mario, che parte dalla panchina, è utile a rafforzare l’assunto. Gagliardini, poi, sembra che giochi all’Inter da anni. Il ragazzo ha carattere e sicura personalità. Capace di occupare ogni zona del campo ha anche quella qualità che gli consente di fare più cose; conclude, recupera, difende ed è bravo nel verticalizzare quando la situazione lo rende opportuno. Impossibile non stropicciarsi gli occhi nel vederlo giocare. È il tipo di calciatore che abbiamo aspettato per tanto tempo e di cui l’Inter aveva un gran bisogno. Se Pioli ha tracciato la via per la resurrezione di questa squadra c’è da porre in risalto che tra gli ingredienti miracolosi il bergamasco Gagliardini ha facilitato l’opera del tecnico.

Ventidue punti su ventisette hanno trasformato l’Inter in una sorta di rullo. Senza contare che all’arrivo di Pioli occupavamo la nona posizione in classifica ed ora siamo quinti. Partendo da una difesa di blindati e la rinascita di taluni. Lo abbiamo fatto attraverso una rincorsa e questo ha un profumo particolare. L’aspirazione ultima è che diventi inarrestabile. I piedi sono ben saldi per terra e non sappiamo dove potrà arrivare l’Inter ma Pioli è riuscito in un primo risultato, il più importante fino a questo momento. Ha consegnato un’identità chiara a un gruppo di giocatori laddove prima undici persone s’incontravano per scendere in campo tout court. Ha destato anche l’orgoglio e l’onore di un’intera tifoseria. Un risultato parziale e che può essere migliorato. Già da domani.

Amala!

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