Nelle giornate di oggi e domani l’incontro tra UEFA ed Inter per il FPF

FPF Inter 19 e 20 aprile 2018: l’Inter a Nyon per l’incontro con la Commissione di vigilanza dell’UEFA

Il club nerazzurro deve chiudere anche il 2017/18 in pareggio per rispettare il settlement agreement sottoscritto da Thohir

Il fair play finanziario è un progetto introdotto dal comitato esecutivo UEFA nel settembre 2009 mirante a fare estinguere i debiti contratti dalle società calcistiche e a indurle nel lungo periodo ad un auto-sostentamento finanziario. A seguito delle verifiche effettuate nel corso del 2014 sulla situazione di bilancio del club, l’Inter è stata obbligata a concordare con la Uefa un piano di risanamento delle situazioni finanziarie anomale dei bilanci fino a quel periodo e per il mancato rispetto dei vincoli posti dal FPF. Nella primavera del 2015, il Presidente Erick Thohir, ha firmato con l’organismo che regola il calcio europeo un accordo definito “settlement agreement”, si tratta di un patteggiamento riabilitativo inderogabile, che prevede l’osservanza di vincoli e la comminazione di sanzioni, ove non venga ottemperato.

Il club nerazzurro si è impegnato a rientrare nei limiti dei vincoli del FFP Uefa, sotto costante monitoraggio da parte della Commissione di Vigilanza Uefa: sono state comminate multe, limiti ai movimenti sul calciomercato e alla crescita del monte ingaggi, vincoli sportivi per l’utilizzo dei giocatori e di conseguenza l’operatività sul players trading in entrambe le sessioni estive ed invernali, per tutto il periodo in cui il club è stato sottoposto ai dettami e vincoli sanciti nel “settlement agreement” sottoscritto con l’UEFA. Il “settlement agreement” non è uguale per tutte le società obbligate, viene modellato di volta  dopo un attento esame dei bilanci dei club esaminati.

Di seguito in dettaglio il contenuto dell’accordo sottoscritto tra Inter ed UEFA, siglato nel maggio del 2015 per un triennio, a decorrere dalla stagione 1.6.2015 – 30.6.2016 e valido per un triennio . Facciamo nuovamente presente che settlement agreement è un accordo inderogabile: la non ottemperanza degli obiettivi concordati nel patteggiamento porterebbe alla certezza di incorrere in dure sanzioni, correlate alla tipologia della non ottemperanza, che possono arrivare fino all’esclusione della partecipazione alle competizioni europee.

La struttura del settlement agreement sottoscritto dall’F.C. Internazionale.

L’accordo firmato da Erick Thohir, al tempo presidente dell’Inter prevede un periodo di monitoraggio compreso dal: 2015-2016 / 2016-17 / 2017-18.  Durante tale periodo il club si è impegnato a rientrare completamente nei parametri del Fair Play Finanziario Uefa che prevedono il break even nella gestione economica della società. Il percorso concordato prevede la chiusura dell’esercizio 2015-2016 con un deficit massimo di 30 milioni di euro da azzerare così da rispettare i vincoli per un triennio.

L’Inter ha subito una sanzione di 20 milioni di euro da trattenere da eventuali ricavi da partecipazioni a competizioni Uefa. I primi 6 milioni, al momento congelati, divisi in tre rate da 2 milioni di euro, da pagare inderogabilmente. Gli ulteriori 14 milioni da pagare sub judice, solo in caso di mancato rispetto dell’accordo.

Ulteriore imposizione nella limitazione del numero di giocatori da inserire nella lista A della sua rosa per le competizioni europee da 25 a 21 per la stagione 2015-2016, limitazione di 22 giocatori dalla stagione 2016-2017. L’imposizione cessa nella stagione 2017-2018 in caso di raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari del settlement agreement.

Limiti nel numero di nuovi giocatori da inserire nella lista A: il saldo del players trading deve essere pari o positivo, senza contare formule alternative come prestiti con diritto o obbligo di riscatto (tali importi vengono immediatamente inseriti per intero immediatamente, e contribuiscono alla quantificazione del saldo delle operazioni di players trading..

Con il settlement agreement il club si è impegnato anche a ridurre in maniera graduale il costo del monte ingaggi per giocatori e staff tecnico. Ovviamente è stato previsto il contenimento dell’impatto degli ammortamenti sul conto economico per l’acquisto di nuovi calciatori.

Allo stato dell’arte, nel momento in cui l’assemblea dei soci, nell’ottobre 2017, ha approvato il bilancio di esercizio al 30 giugno 2017, l’A.D. Antonello ha comunicato che, in attesa di definitiva conferma UEFA, anche il bilancio al 30 giugno 2017 rispettava termini e condizioni del settlement agreement. Nei prossimi 2 giorni, l’UEFA dovrà confermare quanto asserito al momento dell’approvazione al 30 giugno 2017 dall’A.D. del club.

E’ fatto noto che il club nerazzurro punta a tornare in Champions nella stagione 2018-19 e dovrà avere i bilanci a posto: conteggiando il deficit di – 30 del 2015-16 e lo 0 del 2016-17 e solo con un 2017-18 in pareggio, si potrà rimanere nel tetto complessivo di deficit di 30 milioni (chiusura stagione 2015-16). In questi 2 giorni l’Inter dovrà ottenere l’ok per il bilancio al 30.6.2017. Probabilmente vi sarà discussione  anche su come il bilancio in chiusura il prossimo 30 giugno 2018 vada a chiudersi in equilibrio. 

Le notizie diffuse da tutta la stampa in questi ultimi mesi diffondono notizie che il bilancio in chiusura al 30 giugno 2018 presenterebbe problemi per la chiusura in equilibrio, si tratterebbe di un deficit di ca. 50 milioni di Euro. Il club non ha mai commentato questa notizia proveniente da più fonti e la delegazione del F.C. Internazionale si trova in Svizzera all’incontro con la Commissione UEFA per chiarire questo punto nodale del bilancio al 30.6.2018.

L’UEFA comunicherà la sua decisione entro 2 – 3 settimane.

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