Palermo – Inter 0 – 1, opinioni e valutazioni

Trasferta siciliana per l’Inter che e’ ospite del pericolante Palermo del tecnico, altrettanto pericolante, Corini.

Le due squadre hanno bisogno dell’intera posta; l’Inter per mettere a referto la sesta vittoria consecutiva e continuare la rincorsa ai piazzamenti europei, il Palermo per provare a risollevare una posizione di classifica piuttosto compromessa. Pioli conferma l’ormai collaudato 4-2-3-1 dando riposo a Kondogbia e confermando Gagliardini-Brozovic a centrocampo, Banega sostituisce Joao Mario.

Sotto una pioggia piuttosto insistente e’ il Palermo ad iniziare meglio; minuto 3, momento eccessivamente riflessivo della difesa Interista e Nestorovski fa partire un tiro-cross sul quale Handanovic ci mette la mano di richiamo. Passa un altro minuto ed e’ Rispoli a prendere di infilata la difesa Nerazzurra ma Nestorovski viene contrastato in corner. L’Inter si rende conto che sarebbe il caso di cominciare a giocare ed al minuto 10 c’e’ una ottima occasione per il vantaggio; una palla lunga di Miranda viene arpionata da Icardi che si destreggia in mezzo a due difensori del Palermo ma la conclusione finale e’ un sospiro che Posavec fa suo senza difficolta’. La pioggia battente crea dei problemi di mira a Candreva e Perisic, i loro cambi di fronte peccano di precisione, nel frattempo Gagliardini viene abbattuto secco da una gomitata di Nestorovski. Minuto 24, Brozovic addomestica da par suo un pallone in piena area di rigore, Candreva ci prova in diagonale ma Posavec respinge e nel prosieguo dell’azione Ansaldi commette fallo da ammonizione. Ancora Inter; minuto 26, sassata di Brozovic da fuori sulla quale Posavec oppone la mano di richiamo, Icardi e’ al centro area tutto solo ma manda alto sulla traversa. Occasione colossale incredibilmente sciupata dal Capitano Nerazzurro. Gagliardini ci sta mettendo la faccia nel significato piu’ letterale del termine; dopo la gomitata di Nestorovski ferma col viso un colpo di testa su azione da corner. Altro stop ed altra medicazione. Minuto 37, bruciante ripartenza dell’Inter sull’asse Handanovic, Banega, Candreva, D’Ambrosio con il cross dell’esterno Interista che quasi provoca l’autogol di Gazzi. Il Palermo si difende con ogni mezzo, prova ne e’ che Icardi quasi lanciato a rete viene viene abbattuto con le cattive da Goldaniga; il successivo calcio di punizione dello stesso Icardi e’ altro sulla traversa. Finisce il primo tempo, gioco cosi’ cosi’, le occasioni ci sono state ma il colpo del ko no.

La ripresa inizia con il Palermo che fa capire che il pareggio non dispiace, prova ne e’ che ogni ripresa del gioco somiglia alla storica moviola di Carlo Sassi. L’Inter cerca di aumentare i giri motore ed in due minuti, tra il 53 ed il 54, va vicinissima al vantaggio; Brozovic manda sul secondo palo, salvataggio in spaccata e dal successivo nuovo tiro d’angolo Gagliardini viene stoppato in area piccola. Pioli decide di togliere l’impalpabile Banega con Joao Mario. Ancora Inter al minuto 60; Gagliardini verticalizza per Icardi che riesce a toccare sottomisura ma Posavec blocca in tuffo a terra. Il Palermo e’ sempre piu’ barricato nella propria trequarti. Mentre Pioli istruisce Eder per un prossimo cambio, Candreva (il possibile sostituito) pensa e ripensa con quale piede crossare fino a quando sceglie il sinistro sul quale irrompe Joao Mario nell’area piccola e manda in rete!! Finalmente il meritato vantaggio e’ arrivato. Impatto subito importante per il giovane portoghese. Sbloccato il risultato l’Inter fa possesso palla dilettandosi in alcuni leziosismi che l’esiguita’ del risultato non richiedono. Pioli rinforza il centrocampo sostituendo Perisic con Kondogbia, poi il fattaccio che potrebbe cambiare il verso della partita; minuto 79, durissimo scontro tra Ansaldi e Nestorovski che vanno in scivolata sul pallone, l’arbitro imputa al terzino Interista l’irregolarita’ e gli mostra il secondo cartellino giallo con la conseguente espulsione. Pioli esce dall’area tecnica a gioco non(?) fermo e viene accompagnato all’uscita insieme al suo giocatore. Altri allenatori possono insultare il quarto uomo senza che gli accada nulla ne’ durante ne’ dopo la partita. Entra Santon per Candreva, la partita si ribalta con l’Inter costretta sulla difensiva ed il Palermo che prova a riversarsi nella trequarti Nerazzurra; la pochezza tecnica dei siciliani, come dimostra la loro classifica, non porta pericoli per Handanovic. C’e’ giusto il tempo di annotare la doppia ammonizione di Gazzi all’ultimo dei 5 minuti di recupero ed arriva il triplice fischio.

La sesta vittoria consecutiva per l’Inter arriva in una partita che sulla carta doveva essere abbordabile e che invece, complice anche la pioggia, si e’ rivelata piu’ insidiosa del previsto soprattutto nelle battute finali dell’incontro con l’affrettata espulsione di Ansaldi. Non e’ stata l’Inter brillante delle precedenti partite ma ha saputo essere compatta e pratica, resta il solito problema del rapporto tra occasioni create e gol segnati che in altre partite puo’ rappresentare un problema. Un Banega troppo sottotono per i suoi standard e’ stato il contraltare di un Joao Mario piu’ in palla e subito decisivo dal momento in cui e’ entrato in campo. Icardi si e’ preso un turno di riposo dalla marcatura dei tabellini mentre Gagliardini si conferma inamovibile in questo centrocampo dove anche Brozovic e Kondogbia sembrano girare a dovere. Il lavoro di Pioli sta dando tanti buoni frutti con una media punti da primo posto; inutile arrovellarsi nello sterile giochino “chissa’ se fosse arrivato prima…”, bisogna guardare avanti e la prossima settimana (tra campionato e Coppa Italia) richiede la massima concentrazione.

== Chi sale ==

Firma pesante: Joao Mario
Entra al minuto 55 e da subito dimostra di avere un altro passo rispetto a Banega. Il gol che decide l’incontro e’ una intuizione che ha allontanato i presagi di una partita che, man mano passava il tempo, diventava sempre piu’ difficile da sbloccare.

Conferma: Gagliardini
Una rondine non fa primavera, due nemmeno, tre diciamo che cominciano a farla intravedere. E’ la terza partita dove il ragazzo si dimostra decisamente positivo, anche quest’oggi va vicino alla marcatura poi, quando il finale si fa piu’ testo, lui sa usare la testa nel modo giusto.

Autoritario: Miranda
Una leggera sbavatura ad inizio partita e’ l’unica licenza che si concede, nel resto dell’incontro amministra e disbriga le pratiche difensive con la sua esperienza e con lucidita’.

== Chi scende ==

Appannato: Banega
In generale la differenza con Joao Mario si e’ vista; inizio arrancante, poi qualche buono spunto ma se Pioli dopo dieci minuti del secondo tempo lo sostituisce e’ perche’ si aspettava qualcosa di piu’ da lui.

Polveri bagnate: Icardi
Nel secondo tempo ha un’occasione sul lancio di Gagliardini nel quale il portiere del Palermo lo stoppa, ma nel primo tempo ha due grandissime occasioni che non riesce a sfruttare.

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