Pari dell’Inter a Bologna ma quanta fatica!

Alla fine un rigore procurato da Eder consente all’Inter di agguantare un pari che stava diventando insperato visto l’andamento della gara. Il Var conferma il penalty e Icardi pone ancora il suo sigillo sulla partita.

Pari dell’Inter a Bologna ma quanta fatica!

Alla fine un rigore procurato da Eder consente all’Inter di agguantare un pari che stava diventando insperato visto l’andamento della gara. Il Var conferma il penalty e Icardi pone ancora il suo sigillo sulla partita. 

Spalletti, in settimana, era stato chiaro e preciso; i suoi continui inviti alla squadra a tenere alta la concentrazione nascondevano delle paure concrete e dei timori fondati. L’allusione al fatto che niente è dovuto ma tutto va conquistato con la fatica e il sudore, giorno dopo giorno, stava lì ad evidenziare il divieto assoluto di abbassare i ritmi ed evitare cali di tensione. Il tecnico dimostrava di conoscere bene la sua squadra. L’Inter conferma i limiti già evidenziati con il Crotone. Il gioco non è ancora decollato. Il Bologna, nel primo tempo, è padrone assoluto del campo. I nerazzurri erano chiamati ad una prova di forza. C’era da difendere il primo posto in classifica (oggi Napoli e Juve hanno la possibilità di restare sole al comando) ma anche evidenziare eventuali segnali di miglioramento e crescita generale. Il risultato è che il Bologna, nella prima frazione di gioco, imprime alla gara ritmi veloci e fluidi. Il fianco destro interista, in modo particolare, sbanda e viene preso d’assalto da parte dei felsinei. L’Inter perde le distanze tra i reparti, soffre il pressing bolognese e risulta incapace di produrre azioni significative.

La partita si decide a centrocampo dove Poli e Donsah maltrattano Valero e Vecino. La prova del nove è offerta dalla rete di Verdi al 32′ che sblocca la partita e porta in vantaggio la squadra di Donadoni. Il centrocampista sfonda per vie centrali e attraversa l’Inter senza colpo ferire; Valero e Vecino superati, difesa nerazzurra senza un’ipotesi di reazione. Il suo tiro è un gran sinistro a fil di palo che non lascia scampo all’incolpevole Handanovic. Vantaggio meritato. Nella ripresa Spalletti cerca di cambiare qualcosa e dare animo all’Inter. Inserisce Eder al posto di uno spento Joao Mario. Il Bologna esaurisce, pian piano, tutto il carico energetico del primo tempo e mostra stanchezza. L’Inter non riesce ad approfitarne. Produce un’infinità di corner subisce e si espone alle ripartenze avversarie e non riesce a dare il giusto ritmo e velocità al suo gioco (!). Mbaye atterra Eder al 32′ ed il Var è dalla parte dell’Inter. Per il modo in cui si è svolta la partita si ha la sensazione di un prezioso regalo per gli avanti nerazzurri. Nessun furto o ruberia; il rigore è evidente e sacrosanto. Quella che ieri è mancata è la squadra nerazzurra.

Amala!

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