Perisic e Banega travolgono il Cagliari

L’Inter passeggia a Cagliari

Il Cagliari si siede al tavolo del poker e l’Inter vince una mano che non sembrava così facile come poi alla fine si è rivelata. Perisic incornicia la giornata con una prova maiuscola, sorpassiamo di nuovo il Milan e ci portiamo ad una sola lunghezza dall’Atalanta. Icardi segna di nuovo in trasferta dopo un digiuno di sei mesi. Diciassette le reti dell’attaccante in campionato. Alla fine abbiamo ragione di un Cagliari un po’ confusionario, troppo molle e senza la giusta cattiveria. Del resto la pratica-salvezza ha solo bisogno della matematica ma è quasi archiviata.

La squadra di Rastelli ha mostrato, inoltre, più di una lacuna nella fase difensiva alleggerendo di molto il gioco degli avanti nerazzurri. Il pubblico è quello delle grandi occasioni e il Sant’Elia offre, all’ingresso delle formazioni in campo, un bel colpo d’occhio. Il tempo fa la sua parte e ci regala una bella giornata di sole. Ci sono tutti gli ingredienti della bella partita; la gara mostra, infatti, un equilibrio iniziale frutto della buona disposizione in campo delle due squadre. Il Cagliari parte forte e cerca di sorprendere l’Inter. Joao Pedro supera Handanovic con un pallonetto ma Medel è lì a dimostrare un’invidiabile senso della posizione; e con una rovesciata respinge, poco prima della linea di porta, anche i più immediati sogni di gloria dei giocatori cagliaritani. Banega è la scelta, dall’inizio, del mister Pioli; il giocatore argentino ricambia la fiducia del tecnico andando a servire per Perisic il pallone del vantaggio interista.

C’era bisogno della giocata del campione per rompere l’incantesimo di una gara bloccata; la zampata del fuoriclasse si concretizza sotto forma di assist perfetto che Perisic non sbaglia nel trasformare in gol. Banega trova mille spunti d’inventiva ed è capace d’ispirare una manovra offensiva che aspetta solo di essere innescata per deflagrare nella sua prepotenza. Il nazionale argentino aggiunge anche un po’ di magia alla sua prestazione perché realizza una rete su un calcio piazzato battuto in modo magistrale. Ho percepito il velluto nei piedi del nostro calciatore. Una prodezza superba e nello stesso tempo quasi una carezza sul pallone che si depositava alle spalle dell’estremo difensore rossoblu. Forse un attimo di ritardo del portiere cagliaritano agevola il tutto ma resta il gusto dell’astuzia e della bravura del trequartista nerazzurro. Il prezzo del biglietto, si diceva un tempo.

Gagliardini che segna il suo primo gol con la maglia della Beneamata rappresenta il suggello ad una gara che gli uomini di Pioli vincono con merito e che Borriello ha cercato, inutilmente, d’incanalare su binari diversi.

Inter tutta la vita!

 

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