Perisic riporta l’Inter al secondo posto.

Inter opaca e sottotono a Verona, ma i 3 punti arrivano… Si continua a correre con le TOP

 

Perisic riporta l’Inter al secondo posto.

Inter opaca e sottotono a Verona, ma i 3 punti arrivano… Si continua a correre con le TOP

Icardi non segna e allora ci pensano Valero e Perisic a chiudere la pratica contro il Verona. Siano di nuovo secondi in completa solitudine e a due punti dalla capolista Napoli. L’inseguimento alla lepre Sarri continua, secondo cadenze interessanti. Mai l’Inter era riuscita a racimolare tanti punti così nelle prime undici giornate. Nemmeno con Mourinho e neanche nella stagione magica del Triplete. I numeri dei nerazzurri sono di quelli importanti; imbattuti e con un punto sopra la Juventus. Nove vittorie e due pareggi (contro Bologna e Napoli). Insomma, appare sempre più complicato per Spalletti e l’Inter nascondere le carte o minimizzare sulla posizione in classifica. L’Inter, dal canto suo, procede il suo cammino tra sicurezze e punti preziosi laddove le certezze sembrano appartenere ad una formazione che il mister ha ormai cristallizzato in undici titolari e dalla quale non indietreggia neanche di un millimetro. Gagliardini e Vecino stazionano sulla mediana e Valero ha il quartier generale sulla linea dei trequartisti. Candreva e Parisic sono gli esterni e sulle fasce offendono con caparbietà e piglio indomito. Nagatomo e D’Ambrosio sono i terzini. Il tutto a beneficio ultimo di un gruppo che migliora partita dopo partita. Vincere a Verona non è stato facile. Gli scaligeri sono una formazione veloce e pericolosa. E lo hanno confermato. Lottano su tutti i palloni e combattono sino al completo esaurimento delle forze. Aspettano i nerazzurri per poi ripartire innescando veloci contropiedi. L’Inter mostra di trovarsi a suo agio in tali contesti; segno di una squadra completamente trasformata rispetto a quella dell’anno scorso e del più recente passato. La mano di Spalletti si vede. Nei mutati atteggiamenti in campo e in una mentalità che porta i calciatori a cercare sempre la via del gol e dei tre punti. Spirava sul Bentegodi anche il fiato di tutte le grandi che avevano vinto; se vogliamo questo avrebbe potuto costituire una pressione supplementare. I nerazzurri hanno esorcizzato da subito paure e pressioni con Perisic e Candreva che hanno cercato, a più riprese, la manovra avvolgente sulle fasce alla disperata ricerca di Icardi. Il nazionale argentino, dal canto suo, sa essere intelligente anche quando non indossa i panni del risolutore finale; così al 36’, su cross di Candreva, attira su di sè l’intera difesa veronese in modo da permettere il prezioso inserimento e il gol di Valero. Lo spagnolo, a sua volta, si rivela bravo e astuto nel gestire gli inserimenti. Il pari provvisorio di Pazzini rivela ancora una volta la nostra parte pazza ma la staffilata del croato Perisic è lì a testimoniare che l’Inter c’è! Adesso il Toro. Amala!

 

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