Pioli è ormai il passato, la nuova grande Inter inizia oggi con un grande manager

Con uno scarno comunicato l’Inter congeda Pioli ed il suo staff

Pioli è ormai il passato e la nuova grande Inter di Suning?

La grande Inter di Suning inizia oggi da Walter Sabatini

“F.C. Internazionale Milano comunica di aver sollevato l’allenatore Stefano Pioli ed il suo staff tecnico dalla guida della prima squadra. L’Inter ringrazia Stefano ed i suoi collaboratori per la dedizione ed il duro lavoro svolto per il Club durante gli ultimi sei mesi di quella che si è rivelata una stagione difficile. L’attuale tecnico della Primavera, Stefano Vecchi, è stato incaricato della gestione della prima squadra con effetto immediato e per le tre partite stagionali ancora da giocare. La società inizierà fin da ora a lavorare in vista della prossima stagione sportiva”. Questo è ciò che speriamo tutti noi!

Sul contraltare, si parla immediatamente dell’assunzione di Walter Sabatini, che ha rescisso il suo contratto con la Roma ed è sul mercato, corteggiato da vari top club europei. Un inciso, il nostro giornale mesi orsono, parlò del possibile “arruolamento” dell’ex manage romanista, non è per noi una nuova bomba. L’abilità di Sabatini nella organizzazione e gestione dell’area sportiva di un grande club è confermata da successi indiscutibili sui mercati, ha iniziato la sua carriera 25 anni orsono alla Lazio, portanto talenti quali Nesta e Di Vaio, ai tempi in cui si occupava di settore giovanile. La lista sarebbe molto lunga, citiamo. Passato dal settore giovanile alla prima squadra, sempre nella lazio ha individuato calciatori di valore, menzioniamone alcuni: Aleksandar Kolarov, Valon Behrami, Fernando Muslera, Stephan Lichtsteiner, Modibo Diakité, Ștefan Radu, Libor Kozák. La Lazio da lui diretta in 3 anni è arrivata alla qualificazione per la champions league in 3 anni. Si licenza dalla Lazio per passare al Palermo, che in breve diviene squadra underdog temibile, i principali giocatori di una lista molto lunga? Afriyie Acquah, Armin Bačinovič, Nicolás Bertolo, Abel Hernández, Josip Iličič, Pajtim Kasami, Michel Morganella, Javier Pastore, Matteo Darmian, Ezequiel Muñoz e Santiago García. Nel 2011 viene assunto dalla Roma, che uscita dal tribolato periodo della presidenza di Rosella Sensi e dalla cessione alla cordata yankee, da quella stagione, pur con mezzi economici limitati – la Roma, come l’Inter è al microscopio UEFA – centra stabilmente la qualificazione in Champions League. Sempre brillanti le sue operazioni di mercato: compra bene e vende meglio, qualche nome? Benatia, Marquinhos, Lamela, Pjanić, Strootman, Nainggolan, Salah, Dzeko ed altri. Walter Sabatini è sicuramente uno dei migliori manager dell’area tecnico-sportiva oggi sul mercato. Ma attenzione esiste un contratto tra Inter e Walter Sabatini? Si, da pochi minuti, un buon punto di partenza. Aggiungiamo solo che il manager ex romanista è professionista che chiederà garanzie molto ben precise: ruolo, chiarezza della job description e delle deleghe ecc. ecc. Walter Sabatini è manager pronto, abile nello start up, gestione e conclusione delle operazione di players trading, non è uomo che improvvisa. Amico di Conte e di Oriali, conosciuto e rispettato da tutti i colleghi ed in Europa, con contatti nel mondo. E’ abituato a costruire la rete dei suoi collaboratori, non ne accetterebbe l’imposizione.

Chiacchiere da bar per Lele Oriali, anch’egli manager conosciuto ed apprezzato dal 1998, quando al Parma responsabile dell’area tecnica e sportiva, ha acquistato Veron e Balbo rispettivamente da Sampdoria e Roma. I gialloblù hanno vinto la Coppa UEFA contro il Marsiglia, la Coppa Italia contro la Fiorentina e hanno conquistato il 4º posto in campionato che ha permesso ai parmensi di prendere parte ai preliminari di Champions League 1999-2000. 1 maggio 1999 si dimette per tornare finalmente alla “sua Inter”. Lavora per undici anni come responsabile dell’area tecnica, di mercato e come intermediario tra squadra e dirigenza, aiutando Giacinto Facchetti, il presidente Massimo Moratti e il direttore tecnico Giuliano Terraneo prima (1999-2003) e Marco Branca poi (2003-2010) a mettere a segno acquisti quali Cordoba, Materazzi, Toldo, Vieri, Stanković, Júlio César, Samuel, Figo, Maicon, Vieira, Ibrahimović, Crespo, Cambiasso, Eto’o, Thiago Motta, Sneijder e Milito. Dal 2008 al 2010 inoltre, con José Mourinho allenatore della squadra, si è seduto anche in panchina come dirigente accompagnatore. Con il portoghese, Oriali instaura un ottimo rapporto, anche fuori dal campo, come rivelato dallo stesso Oriali. Il 20 luglio 2010 è lui stesso ad annunciare il divorzio dalla società nerazzurra. Il suo ruolo viene occupato da Amedeo Carboni, voluto dal neo allenatore Benitez. Con il club nerazzurro Oriali, dal 1999 al 2010, ha vinto 5 scudetti (2005-2006[17], 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010), 3 coppe Italia (2004-2005, 2005-2006, 2009-2010), 3 Supercoppe italiane (2005, 2006, 2008) e 1 Champions League (2009-2010). In seguito alla diversità di vedute con Marco Branca, Oriali lascia l’Inter dopo 12 anni. Il 25 agosto 2014 il presidente della FIGC Carlo Tavecchio nomina Oriali nuovo team manager della Nazionale A, al posto di Gigi Riva, dimessosi nel corso del 2013.

Stiamo parlando di un manager calcistico pronto ed esperto. Anch’egli chiederà garanzie, in mancanza delle quali rimarrà con la F.I.G.C. ed accompagnerà Ventura nel cammino verso il prossimo mondiale per rappresentative nazionali, mica pizza e fichi… Anche oriali chiederà garanzie di autonomia all’interno dell’area di management che gli verrà affidata, garanzie e chiarezza. Any way anche per Oriali, per ora ci sono solo chiacchiere, c’è un contratto? No, per ora altre chiacchiere da bar. I 2 manager di cui abbiamo ora trattato non accetteranno compiti di consulenti, ma solo cariche all’interno del management, possibilmente con sufficiente lontananza dal sig. Kia… Siamo alla guida tecnica: da lunedì prossimo Conte – sempre che vinca la Premier – potrà sedersi al tavolo di una trattativa che, secondo voci attendibili, lo attrae molto… Attenzione, si giocherà una partita importante: su un altro tavolo ci saranno Roman Abramovic ed il Chelsea, non il Pizzighettone…Il nome di Simeone sembra al momento in penombra… dietro una pletora di pretendenti la panchina, guidata da Spalletti, sponsorizzato da Sabatini quale outsider, per il caso in cui Conte annunci il gran rifiuto.

Da quanto finora discusso appare chiaro che l’attuale direttore sportivo, Pero Ausilio, parrebbe di troppo… quando Sabatini ed Oriali erano manager di primo piano nel calcio europeo, si occupava di settore giovanile e nelle sue prime campagne acquisti non ha dato l’impressione di essere un manager rampante, pronto per esplodere in una fulgida carriera. A nostro modo di vedere non ha saputo consigliare, dissuadere o imporre la sua dignità di “Direttore Sportivo”, in via bonaria lo riteniamo co-responsabile di vari acquisti poco centrati, ci è parso accondiscendente con vari personaggi e con la proprietà avallando acquisti di giocatori di secondo piano, papati a prezzi non plausibili… Il famoso vaso di coccio tra vasi di ferro. La sciocchezza più grossa fu la sua dichiarazione: “Questa squadra non può essere migliorata, qualche ritocco, ma non top players”, se lo desidera esiste la registrazione… Siamo al progetto “rosa di prima squadra”. Iniziamo con una domanda: esiste oggi un giocatore nerazzurro che giocherebbe titolare in uno dei 4 club semifinalisti della Champions? Crediamo di no! La squadra va rifatta: il portiere ha imboccato il viale del tramonto, D’Ambrosio si può tenere, Ansaldi non ha fatto il salto di qualità: la maglia dell’Inter non è quella del Genoa, Medel? Un bravo diavolo, un duro, ma impresentabile in una squadra che vuol competere ad altissimi livelli. Murillo ha tradito le aspettative della prima parte della scorsa stagione ed in questa è naufragato… Miranda….Un esterno tra Candreva e Perisic va ceduto, Brozovic? Volete proprio un commento? Joao Mario? Si può tenere, buon giocatore, ma non farà differenza. Banega? Magari ci offrissero quanto di cui si vocifera. Teniamo Icardi… Per il resto giocatori di livello non se ne intravedono. Attenzione a Gagliardini: o fa il salto di qualità il prossimo anno o diviene uno dei tanti onesti pedatori. Least but not last, una domanda al Zhang Jingdon: Erick Thohir: che ci fa in CDA con isuoi accoliti? Quando ci liberi o “Grande Zhang”??? Per ora abbiamo parlato della nostra opinione con approccio top to dows: dal primo dirigente ai giocatori… per quanto ci rigurada, saremo sicuramente degli incompetenti, ma non si vede nemmeno in lontananza nemmeno la bozza di quello che sarà il “disegno Inter”…. Speriamo arrivino presto buone notizie! Amala!

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