Rianimato anche il Genoa, pensieri nerazzurri!

Inter, non si salva nessuno! Solo Indignazione e delusione.

Rianimato anche il Genoa, pensieri nerazzurri !

Genoa Inter finita nel modo peggiore. Lasciamo lo stadio di Marassi con alle spalle l’ennesima sconfitta. Complicato commentare o ambire a delle analisi volte ad accompagnare la prestazione della nostra squadra. Resta lo sdegno, ormai una rassegnazione cronica dinnanzi alle imprese di una squadra che con la testa è già in vacanza. Ma che così non dovrebbe essere. Due punti in sette partite; una media da retrocessione. Un Genoa grintoso e volitivo ha avuto la meglio sulla compagine interista. E’ bastato questo per sconfiggere l’Inter di Pioli perché la squadra rossoblu, quanto a cifra tecnica, ha mostrato limiti manifesti ed evidenti. Noi, al contrario, mostriamo le nostre qualità peggiori. Molli, poco volitivi e reattivi. La grinta e la determinazione sono argomenti dimenticati; quasi cassati e senza alcun diritto di cittadinanza presso i nostri campioni(!). Candreva che sbaglia un calcio di rigore e Kondogbia che si fa espellere sono la ciliegina su una giornata da dimenticare. Siamo lontani da tutto. Dal sesto posto, utile per un posto in Europa League ma anche da un rendimento consono a chi è chiamato a vestire la maglia della beneamata. Del resto l’Europa League è un obiettivo a cui gli interisti non ambiscono. Si tratta forse dell’ennesima sconfitta strategica. Qui di strategico non resta più nulla. Faccio fatica nel trovare un solo elemento positivo che possa guidarmi nel commentare l’Inter di questi tempi. Al contrario certe cose animano i miei sentimenti di tifoso tradito. Affermare pubblicamente di aver mollato mi crea uno stato d’animo misto: delusione e indignazione. L’assunto è stato poi onorato sul campo. Medel e D’Ambrosio, i portavoce di un messaggio che ha poco rispetto per quelli che seguono la squadra pagando abbonamenti di ogni sorta e affrontano viaggi di ogni tipo. Grazie! Uomini di parola. I dirigenti, che sino a poco tempo fa, richiamavano la squadra all’obiettivo europeo, dovrebbero rivelare e manifestare il loro esatto pensiero in via ufficiale. Perché somministrare il ritiro-vacanza quale rimedio terapeutico sembra una misura isolata e fuori da una politica societaria di cui si fa una gran fatica nel riconoscerla. La mancanza di una vetrina europea inciderà, in maniera ineluttabile, sull’immagine del club destinato a perdere in termini di fascino e forza attrattiva. Ad oggi la squadra ha superato, quanto a imprese eccellenti, De Boer, Mazzarri, Stramaccioni, Gasperini e Benitez. Tutto è migliorabile. Mancano ancora tre partite per permettere a Pioli e compagni di perfezionare il capolavoro.

Amala, intesa come idea al di sopra di costoro.

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