Sabatini e Suning, un idillio mai nato

28.3.2018 Sabatini lascia l’Inter

 

Sabatini non è più il responsabile dell’area tecnica di Suning Sport, quindi dello Jangsu e dell’Inter.

Quello che in origine doveva rappresentare l’asse portante della rinascita interista perde uno dei suoi componenti. Sabatini, inutile ricordarlo, era stato presentato come una sorta di garanzia dal punto di vista della managerialità, dell’esperienza e anche dei risultati conseguiti in carriera. Anche di una certa competenza tanto da collocare il manager in una sorta di èlite dirigenziale o comunque di primo piano. A lui e Spalletti Suning affidava le ceneri di un’ Inter da trasformare in oro.

Sembrano lontani i tempi in cui veniva lanciato #interiscoming, sembrano lontani i tempi estivi in cui lo stesso manager parlava di arroganza sul mercato. Persa anche l’iniziale spavalderia mostrata con riguardo alla costruzione di un’ Inter competitiva ai massimi livelli resta il ricordo di parole intrise di proclami non rispettati. Parole che pesano come macigni se unite alle illusioni, alimentate nei tifosi, in merito all’arrivo dei top player.

A parte le sottigliezze linguistiche e i bizantinismi utilizzati per motivare i forzati cambi di rotta verso giocatori funzionali, resta l’impressione di un direttore tecnico che non è stato messo nelle migliori condizioni per dare esecuzione ai programmi enunciati. Si ha la sensazione netta che sul banco degli imputati sia finita la scarsa autonomia di cui godeva Sabatini in sede di trattative e da qui i rapporti problematici tra la proprietà cinese e il manager. Insomma, se l’estate scorsa conteneva già i prodromi della crisi di un rapporto di lavoro, gennaio ha reso la crisi come esplosiva.

Un mercato pensato e sbandierato, in pompa magna, ha poi lasciato il posto a delle operazioni ridimensionate tenuto conto del valore complessivo dei protagonisti giunti a Milano. Sullo sfondo il Fair play finanziario agitato come scusa, buona per ogni occasione. Il sospetto, infine, fondato di una politica governativa cinese che in realtà frena gli investimenti all’estero. Nel momento in cui il motore della squadra sembrava girare di nuovo e a un buon ritmo la notizia relativa alla rescissione del contratto da parte di Sabatini ha tutta l’aria di un raffreddamento sulle reali e concrete prospettive di sviluppo del club nerazzurro.

Come del resto appare conciso il comunicato di poche righe che sancisce la fine di un idillio mai nato: “Suning Sports e Sabatini hanno raggiunto un accordo per la risoluzione anticipata del contratto che li lega, Sabatini non ricoprirà più il ruolo di direttore tecnico di Suning Sports. Il Club gli augura successo nella sua prossima esperienza lavorativa“.

Sandro Zedda

{loadposition adorizzontale}

Print Friendly, PDF & Email