Sassuolo – Inter 0 – 1. Opinioni e valutazioni…

Anticipo prandiale per l’Inter ospite, al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia, di un decimato Sassuolo che, dopo le abbuffate di gol delle prime partite in Serie A, si e’ recentemente dimostrato alquanto indigesto tanto in casa quanto in trasferta.

Pioli conferma il 3-4-3 della scorsa settimana con Felipe Melo che viene affiancato a Brozovic, per il resto tutto come da programma.

Iniziali fasi di studio, il Sassuolo si chiude ed e’ difficile per l’Inter trovare spazi utili per avvicinarsi all’area di rigore avversaria. Al minuto 11 Candreva ci prova con il suo recente pezzo migliore, tiro da fuori che costringe Consigli alla prima parata della partita. Passano altri quattro minuti ed e’ ancora Candreva ad essere pericolosissimo con un altro tiro da fuori deviato da Acerbi, Consigli rimane immobile ma il pallone si stampa sul palo. Gli emiliani cercano le ripartenze ed un mancato intervento di Murillo favorisce la corsa di Dell’Orco, fortuna per l’Inter che il suo suggerimento per Mazzitelli e’ fuori misura. I Nerazzurri cercano le fasce per aggirare la roccaforte dei Neroverdi di casa, un ispiratissimo Candreva crossa per Icardi che da ottima posizione manda fuori di poco. Al minuto 33 Inter ancora in difficolta’ sulle ripartenze avversarie, Defrel tenta l’acrobazia ma esalta i riflessi di un ottimo Handanovic. Si cambia fronte ed e’ Perisic ad avere la palla buona per il vantaggio ma Consigli sembra sentirsi ispirato quando incontra l’Inter e si oppone molto bene. I Nerazzurri aumentano i giri motore ma nessun serio pericolo per la porta del Sassuolo. Il tempo si chiude senza tempo di recupero e senza gol.

Si riparte con gli stessi effettivi del primo tempo ma cambia il risultato; conclusione di Joao Mario, Consigli para anche questa volta ma sulla ribattuta irrompe l’onnipresente Candreva che scarica di potenza in rete. E’ il meritato vantaggio. L’Inter si ritrae ed il Sassuolo prova ad avanzare il suo raggio d’azione. Al minuto 63 conclusione di Sensi che viene disinnescata da Handanovic. L’arbitro Di Bello, tollerante nel primo tempo, sembra non aspettare altro che fischiare un fallo per poi estrarre il cartellino giallo; ne fa le spese Joao Mario che viene ammonito (era diffitato, saltera’ la Lazio) ed entra Banega al suo posto. Seguono a ruota Brozovic e Felipe Melo. La beffa rischia di arrivare al minuto 84; palla in mezzo di Ragusa, Miranda spazza e la palla rimbalza su Iemmello ma fortunatamente il rimpallo si perde sul fondo; sarebbe stato davvero troppo. Negli ultimi due minuti di tempo regolamentare Perisic ha le occasioni per chiudere il conto ma entrambe le volte si fa murare da Consigli in uscita. Quattro minuti di recupero; al minuto 91 entra il discusso Gabriel Barbosa che riesce a trovare il tempo di farsi ammonire per aver proseguito l’azione dopo una segnalazione di fuorigioco, poi e’ Felipe Melo a non farsi mancare un cartellino rosso dopo aver preso la seconda ammonizione. Non succede altro e l’Inter porta a casa i tre punti.

Finalmente si torna a vincere in trasferta e si torna a vincere al “Mapei Stadium”, che ultimamente era diventato fonte di sconfitte, figuracce, discussioni e polemiche postume (ogni riferimento alla…va beh…autobiografia di Icardi non e’ casuale). Pur al cospetto di un avversario con l’infermeria piuttosto popolata, nel complesso l’Inter ha meritato la vittoria giocando un calcio accettabile e controllando per lunghi tratti l’incontro. Sembra che Pioli abbia trovato una possibile quadratura del cerchio anche se il rovescio della medaglia e’ l’esclusione di Banega dall’undici titolare. Positivo il centrocampo con Joao Mario e Brozovic, Candreva migliore in campo, Handanovic attento e bravo a mantenere la porta imbattuta. Felipe Melo purtroppo conferma i suoi limiti quando c’e’ da usare piu’ la testa dei piedi, pochi patemi in difesa se non per il solito black-out di Murillo, Perisic con i suoi errori ha tenuto aperta una partita che si poteva tranquillamente chiudere. Tre punti che permettono di avvicinarsi alle posizioni che valgono l’Europa e di recuperare punti alle concorrenti che in questa giornata non hanno portato a casa l’intera posta in palio. Mercoledi’ turno infrasettimanale con la Lazio ospite al “Meazza”, un curioso deja vu’ della scorsa stagione…con la speranza che i futuri accadimenti siano diversi.

== Chi sale ==

Ago della bilancia: Brozovic
E’ in uno stato di grazia tale da mettere in evidenza le sue qualita’ tecniche; nulla di nuovo sotto il sole, vero, ma ripensando al recente e turbolento passato la differenza e’ evidente. Viene aiutato dal lavoro di Felipe Melo. Vuoi vedere che l’Inter si trova in casa quel regista basso di cui ha bisogno?

Hombre del partido: Candreva
Sassuolo-Inter passa ed e’ decisa praticamente dai suoi piedi; ci prova due volte nel primo tempo colpendo un palo, poi cerca di far segnare prima Icardi e poi Perisic. Nella ripresa e’ bravo a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto e spezza la “maledizione-Consigli”.

Doppia mandata: Handanovic
Un altro zero nella casella dei gol subiti grazie alle due parate su Defrel e Sensi. E’ vero che non ha avuto molto lavoro oggi, tuttavia non bisogna dimenticarsi che un portiere deve parare quando serve anche se ricevesse un tiro in porta in tutto l’incontro.

== Chi scende ==

Ingordo: Perisic
Forse e’ gia’ con la testa al pranzo natalizio in famiglia, sta di fatto che nel finale di partita si mangia due gol incredibili. Nel complesso e’ a tratti indolente ed a tratti troppo superficiale e non merita la sufficienza.

Anello debole: Murillo
Il Sassuolo non impensierisce piu’ di tanto l’Inter, allora ci pensa lui a far suonare il campanello d’allarme quando manca un intervento che poteva avere serie conseguenze.

== Nota a margine ==

Ecce homo: Gabriel Barbosa
Letteralmente, ecco l’uomo. Il nome che turba (oltremisura) i pensieri di gran parte della tifoseria Interista. Pioli lo fa entrare al primo minuto di recupero e lui non trova di meglio da fare che rimediare una sciocca ammonizione. Diamogli l’attenuante della giovanissima eta’ ma i (pochi) minuti avuti sino ad ora andrebbero sfruttati meglio e ci sono cose che, a prescindere dall’eta’, si dovrebbero evitare. Come oggi.

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