Spalletti chiama e l’Inter risponde. Travolta la Sampdoria con cinque reti.

L’Inter entra a valanga nella corsa verso un posto in Champions.

L’Inter entra a valanga nella corsa verso un posto in Champions.

Lo fa partendo da un campo che gli è tradizionalmente ostile come il Marassi di Genova. Contro la Sampdoria segna cinque reti e regala una prestazione maiuscola. Solida in tutti i reparti e sicura nei propri mezzi. Se Icardi (autore di ben quattro reti) e Perisic indossano, per l’occasione, il vestito di guastatori assoluti c’è da dire che è la prestazione dell’intera squadra a costituire l’aspetto più interessante della giornata interista. La squillante vittoria contro la Sampdoria di Giampaolo ha ricordato, per affinità elettive, l’ultimo 5-0 contro il Chievo del 3 dicembre scorso. Per intensità, qualità e convinzione. Spalletti si era lamentato per la mancanza di qualità nella rosa. L’Inter ha reagito con un’ ottima prova. Buono il gioco e buone le prestazioni dei singoli. Il tecnico di Certaldo da una nuova fisionomia al suo centrocampo.

Gagliardini agisce con Brozovic nella linea mediana. Rafinha è confermato nel ruolo di trequartista e con Candreva e Perisic agisce, sulla trequarti, come supporto per il terminale d’attacco che è come sempre Icardi. Skriniar e Miranda governano la difesa mentre Cancelo e D’Ambrosio sono gli esterni. L’Inter è in forma sin dai minuti iniziali e mostra un buon approccio alla gara; la Samp è in giornata no se è vero che Ramirez, quasi mai, riesce a creare qualche spunto importante per Quagliarella e Zapata. Perisic, al contrario, ha l’ispirazione giusta e sulla sua corsia appare quello di tre mesi fa. L’Inter è padrona del campo. Il fatto che la Samp giochi tra le mura amiche è una sfumatura di cui nessuno sembra accorgersene.

Tra il 19’ e il 22’ i nerazzurri si divorano ben quattro nitide occasioni da gol. La rete del vantaggio è solo rimandata di quattro minuti; Cancelo è bravo e pennella un cross sul quale si avventa di testa Perisic che non lascia scampo a Viviano. Tre minuti e Rafinha è abile nel procurarsi un calcio di rigore per un atterramento plateale di Barreto. Icardi non perdona dagli undici metri e infila il centesimo gol in serie A. La Samp è frastornata, non reagisce perché non è in grado di trovare le contromisure giuste allo strapotere nerazzurro. Brozovic è tonico e con Gagliardini vara un centrocampo che non è solo bravo nel contrastare le azioni avversarie ma sa anche recitare un ruolo importante nella proposizione della manovra offensiva. Il risultato di questa superiorità si traduce ben presto in altri due gol dell’Inter. Così Icardi prima segna di tacco e poi ribadisce in rete dopo una grande parata di Viviano su Rafinha. Quattro a zero all’intervallo di una partita che ha tutto il sapore di essere già chiusa. Il secondo tempo è senza storia e serve solo all’Inter per portare a cinque lo score finale e a Icardi, in particolare, per aumentare il suo bottino personale.

Amala!

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