Speciale Europei 2016: Belgio – Italia 0 -2

Gli azzurri si impongono sul Belgio, non un grandissimo match, ma intenso ed emozionante…

Belgio-Italia 0-2, note di gara.

ITALIA (3-5-2): Buffon 7, Barzagli 7, Bonucci 7.5, Chiellini 6.5, Candreva 7, Parolo 6.5, De Rossi 7.5 (33′ st Thiago Motta 6), Giaccherini 7.5, Darmian 5 (13′ st De Sciglio 6), Pellè 6.5, Eder 6 (30′ Immobile 6). (12 Sirigu, 13 Marchetti, 5 Ogbonna, 8 Florenzi, 14 Sturaro, 21 Bernardeschi, 22 El Shaarawy, 20 Insigne, 7 Zaza). All: Conte 8

BELGIO (4-2-3-1): Courtois 6.5, Ciman 6 (30′ st Carrasco 6), Alderweireld 5, Vermaelen 5, Vertonghen 5, Nainggolan 7 (17′ st Mertens 5.5), Witsel 6, De Bruyne 5, Fellaini 5.5, Hazard 6.5, R. Lukaku 4.5 (37′ st Origi 6) (12 Mignolet, 13 Gillet, 16 Meunier, 18 Kabasele, 21 J. Lukaku, 15 Denayer, 19 Dembele, 20 Benteke, 22 Batshuayi). All.: Wilmots 5.5.

Arbitro: Clattenburg (Ing) 6.5

Reti: nel pt 32′ Giaccherini, nel st 47′ Pellè Angoli: 3-2 per il Belgio Recupero: 1′ e 3′ Note: ammoniti Thiago Motta, Bonucci, Eder e Chiellini per gioco falloso, Verthngen per proteste

I GOL – 32′ pt: lancio da centrocampo di Bonucci, Giaccherini parte in posizione regolare scavalcando Alderweireld, stop di sinistre e di destro batte Courtois. – 47′ st: il Belgio è riverso in cerca del pari, in campo aperto Immobile apre per Candreva che entra in area, aspetta il momento e scodella dalla parte opposta per Pellè che di destro tira una botta. La partita è chiusa.

Il match…

Un fantastico 1-2 di Giaccherini e Pellè mette al tappeto il Belgio a Lione. Conte non sbaglia nulla e viene a capo dell’impegno più difficile del girone, quello con i belgi secondi nella classifica mondiale Fifa: difesa arcigna e concentrata, un grande Buffon, l’uomo guida in campo, prestazione super di Leonardo Bonucci.

Manovra bene il Belgio, ma gli azzurri non sfigurano affatto e meritano pienamente una vittoria che li porta sorprendentemente alla ribalta della rassegna continentale, oltre a garantire quasi la qualificazione agli ottavi di finale. Ma l’Italia vista stasera se manterrà le promesse non dovrà certo puntare al passaggio del turno con il ripescaggio delle terze classificate, per il quale potrebbero bastare tre punti: è, al contrario, con la Germania campione del mondo l’unica rappresentativa a non avere vinto di misura. L’Italia è apparsa una squadra: con limiti tecnici evidenti, ma con un carattere e una personalità di assoluto livello, specialmente nei difensori e nel metronomo-gladiatore De Rossi oltre che nella vivacità di Candreva, nonostante il laziale non abbia mostrato il meglio del suo repertorio.

Nonostante l’operazione segretezza lanciata dal Ct alla vigilia, l’Italia si è presentata in avvio nella formazione ampiamente prevista: un 5-3-2 furbo, improntato sulla difesa juventina con a centrocampo l’esperto De Rossi a contrastare le iniziative avversarie, oltre che a dare i tempi del gioco. Modalità, queste, recepite dagli interni Parolo e Giaccherini e dagli esterni Candreva e Darmian, mentre in avanti giostrava la coppia di gran parte del girone di qualificazione, Pellè ed Eder.

Wilmotsav ha contrapposto un 4-2-3-1 nel quale non trovava posto un giocatore della caratura di Mertens, mah… Hazard, l’altro talento non è mai entrato nel match in modo decisivo.

Nel calcio tuttavi oltre alla qualità tecnica contano tattica e personalità, così nel primo tempo l’Italia riusciva impedire ai belgi di giocare il loro calcio, gli azzurri hanno forse sofferto un po’ troppo il possesso palla ed il lunghi lanci a cercare Fellaini e LuKaku, ma non hanno mai la retroguardia non ha mai corso grossi rischi. 

Il Belgio ha impostato molta densità a centrocampo ma a conti fatti ha prodotto solo un paio di tiri pericolosi da lontano, entrambi di Nainggolan, al 10′ era bravo Buffon a deviare in angolo, al 22′ la palla calciata dal romanista finiva direttamente fuori, anche se di poco. L’Italia per parte sua si faceva viva dalle parti di Courtois con un tiro vero per la prima volta al 29′ (Pellè calciava a giro, palla a 50 centimetri dal palo. Poi però trovava il colpo d’incontro, potentissimo: un lancio da quarterback di Bonucci attivava in area Giaccherini, bravo a sfruttare un’indecisione di Alderweired: stop perfetto di sinistro del bolognese, e tocco vincente di destro sull’uscita di Courtois. Insistevano, gli azzurri: e mancavano di poco il raddoppio, prima con una botta di Candreva parata e poi con uno sciagurato colpo di testa di Pellè, liberato da Parolo. Ma chiudevano il tempo inopinatamente in vantaggio.

La ripresa si apriva con un errore di Darmian in attacco  che ha innescato un contropiede bega che ha messo 1 contro 1 davanti a Bffon Lukaku, che ha sprecato con una sbanata ignobilr. Un minuto dopo Pellè falliva anca la realizzazione da due pass su cross di Candreva (bravo anche Courtois in tuffo).

Il Belgio ha tentato di mettere gli azzurri alle corde, ma ha avuto un’opportuntà vera solo al 37′ su cross di Hazard spizzato malamente da Origi. Poi al 39′ Courtois salvava su gran tiro di Immobile, lanciato in contropiede, replicando la prodezza su tocco ravvicinato di Parolo un minuto dopo. Ma il raddoppio azzurro, meritato, era solo rinviato: in pieno recupero Candreva innescava Pellè che da due passi al volo di destro dava il via alla festa dei sostenitori italiani.

Dopo la prima giornata l’Italia è al comando del girone E avendo Svezia e Irlanda pareggiato per 1-1 nel pomeriggio. Classifica: Italia 3 punti; Svezia e Irlanda 1; Belgio 0.

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