Stagione 2017 – 18: il buio oltre la siepe?

Chi sono i maggiori indiziati di colpevolezza dell’ennesimo fallimento Inter in questa stagione?

 

Allenatore e giocatori? Sono il terminale che va in combattimento, ma a nostro modo di vedere il vero problema sta nel fatto che in realtà a perdere sono i generali, ovvero la società. Da Thohir in poi poi sono stati cambiati manager, dirigenti, allenatori, giocatori, ma le scelte sono cadute su personaggi che hanno fallito la mission, i nomi li conosciamo tutti…

Parliamoci chiaro: negli ultimi anni la beneamata si è sempre cassificata a fatica tra il 4° ed il 5° posto e, molto francamente per l’Inter si tratta di posizioni rappresentative di stagioni fallimentari. Non c’era danaro per fare meglio, si giustificavano i “generali”, ma tutti gli anni il players trading si concludeva in rosso.

I bilanci mettevano i brividi ed il “generalissimo” Thohir è riuscito a cedere prima del cataclisma finanziario, costretto a firmare un “settlement agreement” con l’UEFA, a pochi passi dal baratro… Se qualcuno vuole contestare, si legga i bilanci pubblicati su questo giornale:  Bilancio FC Internazionale al 30.6.2016  

Oggi provocano serie preoccupazioni per il futuro le dichiarazioni degli ultimi giorni di Ausilio. L’ultima poi è fantastica: “I giocatori devono prendersi le loro responsabilità”.

La proprietà ribadisce continuamente la volontà di rendere l’Inter uno dei club più importanti al mondo, ricordando i fasti del “Triplete”, dall’altra le dichiarazioni di Piero Ausilio, dichiarazioni da pompiere, che paiono in netto contrasto con gli intendimenti di Zhang e dei suoi manager.

La sintesi delle dichiarazioni del DS: “L’obiettivo è un mercato mirato rinforzare questa rosa che in società riteniamo sia di qualità, e sicuramente competitiva. Vogliamo inserire alcuni giocatori, non top player, giocatori funzionali al nostro progetto”.

Il problema è che il progetto è tuttora poco chiaro… Il pensiero di Ausilio ci fa tremare e non promette nulla di buono per la prossima stagione.

L’Inter è attualmente settima, lontanissima dal peso specifico, dall’impianto di gioco e dalla mentalità di Juventus, Roma e Napoli che da qualche anno dominano le prime posizioni della classifica ed ovviamente dai risultati sportivi ottenuti negli ultimi tempi dalle tre top.

La tesi è avvalorata dai nomi che girano, che per rispetto ai giocatori evitiamo di menzionare, sono buoni giocatori, ma che non hanno ancora fatto essi stessi il salto finale di qualità. Difficilmente saranno in grado di prendere l’Inter per mano e portare quella personalità e quella mentalità che sono ingredienti essenziali di una squadra che, come poco sottovoce si mormora, punta alla vittoria nel campionato italiano già nella prossima stagione.

Le parole di Ausilio paiono in netto contrasto con gli obiettivi dichiarati, più o meno velatamente, dalla nuova proprietà. La sensazione che deriva è che la società pare non essere in grado di dare la svolta che i tifosi sognano, nemmeno nella prossima stagione, nonostante la grande forza economica e le dichiarazioni più che promettenti di Zhang.

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