Stefano Vecchi: “Abbiamo lavorato tre anni per vincere. Alla fine è stata una liberazione”

Con Spalletti faremo il punto della situazione”

Stefano Vecchi: “Abbiamo lavorato tre anni per vincere. Alla fine è stata una liberazione”

Con Spalletti faremo il punto della situazione”

La parole di Stefano vecchi dopo lo scudetto Primavera:

“Erano tre anni che lavoravamo per questo traguardo. Mi sono liberato di un bel peso E poi l’ultimo mese per me e il mio staff è stato molto duro e pesante, ma altrettanto stimolante”.

Così Stefano Vecchi racconta alla Gazzetta dello Sport l’urlo liberatorio dopo la fine di Inter-Fiorentina, gara che ha decretato il successo della Primavera nerazzurra nelle Final Eight..

Ha ricevuto una chiamata di congratulazioni da Luciano Spalletti?

“Mi ha telefonato prima della partita per farmi un in bocca al lupo, dicendomi che avrebbe guardato la partita dalla tv. Nelle precedenti, invece, erano venuti a vederci alcuni membri del suo staff”.

Quindi, indirettamente le ha viste anche lui”. E vi incontrerete?

“Probabilmente nei prossimi giorni. Faremo un punto sui ragazzi della Primavera, ma anche due chiacchiere sulle ultime partite in cui ho allenato la prima squadra”.

Consiglierà qualcuno in particolare?

“Credo che Spalletti e il suo staff si siano già fatti un’idea del nostro gruppo. Non penso debba dargli suggerimenti”.

Pinamonti è l’unico ad aver già debuttato con i grandi. Che stagione è stata la sua?

“Ha fatto benissimo all’andata, poi tra impegni con la prima squadra e le Nazionali ha saltato un po’ di gare. Ma alle finali è stato decisivo nel lavoro di sacrificio, dimostrandosi un giocatore completo. Il gol contro la Fiorentina è stato fantastico”.

Viste le finali, sembra scontata la presenze di Vanheusden in ritiro con Spalletti.

“Credo ci stiano pensando. Quello di Zinho è un profilo sicuramente valido e importante. In Primavera ha migliorato tanto la fase difensiva e ha giocato delle finali da fuoriclasse”.

Il ricordo più bello in prima squadra?

“Ho provato emozioni continue. La prima vittoria contro il Crotone resterà indimenticabile, ma anche l’atmosfera vissuta a Southampton, in uno stadio con 40 mila spettatori. E la vittoria a Roma con la Lazio, di prestigio. Insomma, per me è stata un’esperienza fantastica”.

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