Torino-Inter 1-0 i nerazzurri battuti di misura

I granata lottano, l'Inter nemmeno quello

I granata lottano, l’Inter nemmeno quello

Torino-Inter 1-0 i nerazzurri battuti di misura

Il 26 gennaio 1919 nasceva Valentino Mazzola. Il tifosi lo onorano nel giorno dei 100 anni dalla sua nascita e l’onda lunga della festa prosegue prima che Toro e Inter entrino in campo. Uno striscione ricorda al mondo uno dei più grandi numeri dieci della storia del calcio. Padre di Sandrino Mazzola, asso della Grande Inter.

Anche l’Inter si sente emotivamente coinvolta e festeggia il “grandissimo Valentino” con un “cadeau”. Sarà la nota più lieta in chiave nerazzurra della giornata.

Poi tutto è archiviato per lasciare spazio ad un Toro che batte l’Inter di misura grazie ad un autogol di D’Ambrosio, ex granata… poteva forse mancare alla festa? Il buon Danilo mette  involontarimente di nuca nella rete di Handanovic un colpo di testa senza pretese di Izzo.

Il Toro si avvicina all’Europa e l’Inter perde un punto su Milan e Roma. I granata vincono con il minimo sforzo; lo stesso gol  rocambolesco ma di questi tempi è sufficiente per avere ragione di un Inter scialba, brutta e senza carattere.

I tifosi, sugli spalti, mostrano preoccupazione perché l’Inter sembra aver smarrito la strada maestra. La squadra appare priva di idee ed il centrocampo, in particolare, manca di spirito d’iniziativa. L’idea di gioco appare lontana ed il carattere latita.

Anche dopo aver subito il gol ci si sarebbe aspettati una reazione veemente e continua da parte degli uomini di Spalletti. Invece niente, l’Inter costruisce poco e davanti non si rende quasi mai pericolosa se non in un’occasione con Lautaro. La difficoltà nel trovare la via della rete è evidente e si complica sempre di più con il trascorrere dei minuti.

Il Toro di Mazzarri è squadra poco più che modesta, ma corre e s’impegna. Ha dei problemi nel concretizzare negli ultimi venti metri, ma prova a fare tutto quello che l’Inter, non tenta neanche di fare e e quando ci prova non gli riesce.

Il centrocampo granata fa filtro in mezzo al campo, protegge la difesa e si mostra propositivo quando cerca d’innescare gli attaccanti. La difesa è valida  e Rincon più Ansaldi danno l’anima.

Nella ripresa Spalletti “PROVA” a dare più corpo alle speranze di rimonta. Cambia moduli, schemi e giocatori. Dirotta il cavallo bolso Nainggolan sulla trequarti ed inserisce Politano…, ieri davvero sgradevole.

Le scelte hanno sicuramente presa sul Toro che da quel momento e sino alla fine si chiude bene, difende con i denti l’uno a zero e cerca di trovare la ripartenza giusta che non troverà, ma non ci sono problemi, l’Inter fatica perfino a tirare in porta…

No Spalletti, no Inter, così non ci siamo! Qualcuno è meglio che vada per altre strade…

Sandro Zedda

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