Torino-Inter 1-0 il dopo partita di Spalletti

Tutte le dichiarazioni del tecnico nerazzurro

Tutte le dichiarazioni del tecnico nerazzurro

Torino-Inter 1-0 il dopo partita di Spalletti

Spalletti in conferenza stampa: 

Dopo il giro di interviste con le tv, Luciano Spalletti si presenta in conferenza stampa per analizzare il ko con il Torino. Ecco le parole del tecnico di Certaldo:

C’è qualcosa che si può salvare della partita?
“Secondo me la partita si è svolta su un equilibrio che, se si toglie quello che è stato il gol, poi è stata molto simile per tutte e due le squadre. Noi abbiamo commesso più errori nei disimpegni e nella qualità del gioco, poi abbiamo preso gol dove non lo dovevamo prendere, cioè su palla inattiva: eravamo pronti andare ad affrontare queste situazioni avendo le stesse caratteristiche degli avversari”.

Da cosa è determinata la scelta di giocare a specchio?
“La scelta che ho fatto inizialmente è perché non avevo esterni, eccetto Candreva, a disposizione. Politano era a rischio, ho deciso di rischiarlo per gli ultimi 20′. Perisic non ha rimesso a posta quell’ematoma che ha sulla tibia della botta presa recentemente di cui si è parlato in settimana: non potevo farlo entrare. Era questa un’occasione buona per alzare dal punto di vista fisico la squadra e per far giocare i due attaccanti insieme, anche per vedere quale fosse la possibilità”.

Preoccupa la difficoltà dei centrocampisti di trascinare la squadra nei momenti difficili?
“Fa sempre parte di questo livello di garra da mettere dentro le partite. Poi dipende anche dalle caratteristiche dei giocatori. Su un campo così era più difficile andare a costruire situazioni pulite: su un campo del genere, è avvantaggiato quello che ha più forza”.

Come ha visto Icardi e Lautaro?
“Nel secondo tempo il Torino si è chiuso un po’ di più ed ha giocato di rimessa: è chiaro che mancando gli esterni che facevano gli uno contro uno, siamo stati costretti ad accentrarci un po’ di più verso di loro. I nostri avversari erano riusciti a compattare meglio sugli avversari la fase difensiva: nella ripresa abbiamo fatto qualcosa in meno sotto l’aspetto della forza e dell’imprevedibilità di quelli davanti. Però era quello che mi aspettavo e che più o meno ho sempre detto: se giocano insieme, Icardi va fatto spostare un po’, si gioca con le due punte in orizzontale, nelle ripartenze è chiaro che poi devi sopperire ai due uomini che rimangono sopra la linea della palla e devi essere bravo nella spartizione degli spazi a fare bene la fase difensiva. Non mi sono dispiaciuti comunque insieme, secondo me hanno fatto benino”.

Spalletti ai microfoni di SKY: Inizio 2019 da incubo 1 punto e 0 gol

Luciano Spalletti, probabilmente, sperava in un inizio 2019 decisamente diverso. Migliore, ovviamente. Perché la sua Inter, fino a questo momento, non ha mai vinto in campionato. Dopo il pareggio casalingo contro il Sassuolo, sul campo del Torino arriva la quinta sconfitta in questa Serie A.

Decide il gol di Izzo, con la squadra di Mazzarri che rialza la testa dopo i ko con Roma e Fiorentina: “Modulo? Non avevo gli esterni a disposizione e quindi li ho cambiati con le due punte – ha spiegato Spalletti a Sky Sport nel post gara in merito al 3-5-2 con cui i nerazzurri sono scesi in campo – Perisic sente fastidio, Politano è stato rischioso usarlo anche nei 20 minuti in cui è stato in campo, Keita è out.

Ho fatto una scelta diversa, puntando più sulla fisicità per non perdere i duelli. L’obiettivo era quello di creare occasioni per le due punte. Nel primo tempo abbiamo sbagliato qualcosa di troppo, poi nella ripresa il Torino si è chiuso e per noi è diventato più complicato.

Bisogna rifare ordine sui principi della squadra, su quello che è il gioco che vogliamo sviluppare”. C’è da lavorare soprattutto sulle gestione della gara in momenti di svantaggio: “In questi casi i giocatori tendono a portare di più la palla e a provare cose individuali. Bisogna fare in modo di tornare a quella condizione in cui ciascuno si attiene ai propri compiti e li fa bene”.

Non potevano mancare ovviamente le domande su Perisic e sul futuro del croato che, come ha confermato lo stesso Marotta nel pre gara, ha chiesto la cessione al club: “Un calciatore può dire tutto quello che vuole ma, essendo di proprietà della società e un professionista stipendiato, sta poi al club decidere di darlo via. Inoltre, ne serve un altro che lo possa acquistare. Se non vuole giocare, starà fuori. Non ci sono problemi. Quando si pensa di non poter dare un contributo, si aiuta stando fuori”.

Spalletti dal sito ufficiale F.C. Internazionale: 

Un gol di Izzo al minuto 35 decide la sfida tra Torino e Inter, 21^ giornata della Serie A TIM 2018-19: “Siamo entrati in campo cercando di rispondere alla loro fisicità – ha commentato Luciano Spalletti al termine del match -. La differenza l’ha fatta prendere gol su palla inattiva, come temevamo. Una volta in svantaggio è stato tutto più difficile, anche perché giocare pulito su questo campo non era semplice. Abbiamo forzato le nostre caratteristiche a livello individuale e non siamo riusciti a rimettere in piedi la gara”.

Sulle opzioni per la formazione iniziale: “Abbiamo fatto una scelta diversa, basata sulla fisicità, perché Perisic ha ancora fastidio per una botta, Politano non stava bene e Keita è infortunato. Speravamo di creare qualcosa di più con le due punte e nel primo tempo abbiamo sbagliato un paio di situazioni che avrebbero potuto darci il vantaggio”.

“Dobbiamo rifare ordine sui principi di squadra e di gioco – ha aggiunto il tecnico nerazzurro parlando del lavoro da svolgere in vista dei prossimi impegni -. Dobbiamo essere più ordinati. Quando siamo andati in svantaggio, abbiamo cercato di fare qualcosa di più individualmente, invece ognuno dovrebbe attenersi ai suoi compiti”.

In chiusura, su Ivan Perisic: “Ho già espresso il mio pensiero ieri in conferenza stampa, i calciatori possono dire quello che vogliono ma sono dei professionisti, quindi per andare via devono avere un club che li acquisti riconoscendo il loro valore”.

 

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