UCL Inter-Barcellona 1-1, il Barcellona è squadra fortissima, ma l’Inter appena può lotta, ringhia e va a prendersi il pareggio!

Il Barcellona è squadra fortissima, ma l'Inter sta crescendo, l'ha tenuta tutto il primo tempo, grazie ad Handanovic ed ai due centrali. A nulla è servito il bel calcio e la supremazia tecnico-tattica dei catalani. Nemmeno il gol improvviso di Malcom. L'Inter ha lottato, graffiato, si è ribellata al risultato che la penalizzava e con Mauro Icardi ha trovato il pareggio. Un punto importantissimo ai fini della qualificazione alla fase UCL successiva.

Icardi conferma, in Europa, di essere un bomber di caratura internazionale

L’Inter strappa un pari contro il Barcellona e mantiene il Tottenham a tre punti di distanza. Contro gli inglesi, nel prossimo turno, basterà un punto.

Intanto arriva questo buon risultato contro i catalani. A dieci dalla fine Malcom segna, con un bel sinistro, una rete che avrebbe potuto schiantarci. L’Inter stanca per aver speso molte energie lungo tutto un match non sembrava in grado di reagire. Invece a tre dalla fine Icardi sigla una rete che manda in piena estasi i 74.000 del Meazza.

Dalla ipotizzabile caduta l’Inter risorge e ha modo di confermare una delle sue qualità più importanti; una piena fiducia nei propri mezzi unita ad un carattere indomabile. C’era bisogno di una dimostrazione al cospetto di un grande avversario. Contro il Barcellona la conferma c’è stata.

Il primo tempo ha un’impronta unica ed è quella catalana. Il Barcellona, come sempre, mantiene i due esterni molto alti. Sfoggia un ottimo possesso palla, spinge molto e verticalizza di continuo. Valverde conosce l’Inter. Busquets e Arthur si curano di Brozovic cercando di limitarne la qualità e l’inventiva. Lo stesso Vecino viene francobollato senza pietà.

Il dialogo degli spagnoli è costante ed ossessivo. L’Inter, a volte, corre a vuoto mentre in altre si difende cercando di restare bassa e compatta per poi tentare la ripartenza giusta che però non arriva mai.

Se i nerazzurri non capitolano è solo perché Handanovic si trova in un autentico stato di grazia. Importanti parate, a più riprese, su Suarez, Rakitic e Jordi Alba sono lì a testimoniare una certa superiorità del Barcellona. In più Naingoolan non è ancora al massimo della forma e Vecino deve quindi correre per due. Il belga non riesce a far filtro in mezzo al campo né è in grado di suggerire azioni pericolose.

L’Inter manifesta qualche problema nella circolazione del pallone, è costretta a sopportare il palleggio catalano laddove dovrebbe ripartire stretta e in velocità. Busquets difende ma è anche propositivo. Suarez attacca, recupera e si mostra sempre pericoloso.

Nella ripresa l’Inter entra in campo con più coraggio anche se è sempre il Barcellona a fare la partita. Handanovic conferma il suo ottimo stato di forma con alcuni interventi importanti. Spalletti sostituisce Naingoolan con Borja Valero con l’intento di difendere meglio e garantire ordine a centrocampo. Politano, al 64’, ha la prima vera occasione per l’Inter.

La stanchezza sembra far capolino in entrambe le formazioni. Regna un certo equilibrio spezzato dalle reti prima di Malcom e poi di Icardi.

La rete di Maurito è preziosa e regala emozioni indescrivibili sugli spalti di S. Siro.

Amala!

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