Udine, la conferenza stampa di Luciano Spalletti

Il mister in conferenza nel dopo partita di Udine

Spalletti: “Mentalità giusta. Rafinha? Ci sono paletti e possibilità”

L’Inter passa in maniera netta alla Dacia Arena: 4-0 ai friulani. Luciano Spalletti analizza anche in conferenza stampa i 90 minuti odierni.

Sei ancora più convinto che tutte vittorie da qui alla fine si possa raggiungere la Champions?

 “Ne abbiamo vinta una, dobbiamo vincere anche le altre due. Io rimango convinto di questo”.

Sarebbe disposto ad una colletta per trattenere Rafinha? 

“E’ un buon calciatore. Oggi ha continuato in quella crescita importante che sta avendo. All’inizio la squadra è stata brava a sopportarlo, perché era arrivato fuori condizione. E’ un tipo di giocatore che mancava all’Inter, questa è la verità. Ogni discorso va però fatto in fondo, abbiamo dei paletti e delle possibilità. Non dobbiamo fare la confusione fatta la scorsa estate. Ci sono delle risorse che vanno fatte quadrare, Rafinha rientra in questi ragionamenti”.

Nell’ultimo periodo l’Inter spesso dilaga. Cos’ha trovata in più rispetto al resto della stagione? 

“Oggi abbiamo fatto un grande primo tempo. L’Inter è stata fin dall’inizio padrona del gioco, ha fatto correre a vuoto l’Udinese, ha azzardato qualcosa di più importante. Avere dall’inizio tre giocatori molto tecnici come Rafinha, Borja Valero e Brozovic è un vantaggio. La loro qualità ci ha aiutato soprattutto nel primo tempo. Poi è ovvio che la squadra sia cresciuta rispetto all’inizio del campionato. Il pubblico è l’ago della bilancia: gli interisti hanno vinto e sanno qual è la strada corretta per arrivare in alto. Ci sono stati molti applausi e apprezzamenti per il comportamento che ha avuto la squadra quest’anno”.

Qual è il momento della stagione nel quale pensa di non aver ottenuto abbastanza? 

“Questo è un discorso che possono fare anche le altre squadre. Ci sono state delle partite che potevamo vincere, ma di fronte avevamo anche degli avversari. Bisogna guardare nel complesso. Io ci ho messo troppo a capire il ruolo di Brozovic e a come uscire da quel momento nel quale non riuscivamo più a vincere. Abbiamo avuto dei momenti no, ora la mentalità della squadra è un’altra rispetto a quella dell’inizio. Ora c’è una mentalità vincente, si ragiona in maniera corretta, c’è più fame e non ci si lascia depistare dalle difficoltà. Il lavoro fatto è buono, poi se arriveremo in Champions ancora non si sa”.

Che Udinese ha trovato? Rischia la B? 

“La rischia se l’ambiente continua a dire così. E’ una squadra forte, ma se dietro ci si porta negatività la squadra va giù. Ho visto una squadra un po’ in difficoltà, ma i giocatori sono forti e lo hanno fatto vedere per lunghi tratti del campionato. La società sa scegliere i giocatori. La presenza della proprietà? Anche noi abbiamo il presidente in Cina. Devono allenarsi i giocatori, non i dirigenti”.

Print Friendly, PDF & Email