Un’Inter sfortunata viene beffata nel finale dalla Juventus

L’Inter dimostra di valere la Champions League proprio questa notte.

L’Inter dimostra di valere la Champions League proprio questa notte.

Contro la Juve sa essere commovente per gran parte della gara; gioca, lotta e si difende per circa 75 minuti e lo fa in inferiorità numerica. La partita contro i bianconeri assume, in alcuni momenti, cadenze emozionanti. Giocare contro questa Juventus monopolizzatrice di una serie infinita di campionati non è mai facile. Tante le soluzioni che il mister Allegri ha nel suo arco. Tanti i campioni che può mescolare sui moduli più disparati.

Si ha, tuttavia, l’impressione che superato e metabolizzato il momento dell’uscita di Vecino l’Inter metta da parte, piano piano, rabbia e astio e incominci a giocare a calcio. Quel calcio che le ha permesso, quest’anno, di ben figurare al cospetto delle prime del campionato. E allora corre, si sacrifica, rumina gioco e situazione pericolose. Pericoli che si materializzano prima con il pari di Icardi dopo il gol di Douglas Costa e poi con il momentaneo vantaggio grazie all’autogol di Barzagli. La rimonta dell’Inter appare da antologia. La ripresa racchiude le poche ma essenziali fasi che ci consentono d’invertire una gara che Orsato e il Var condizionano dopo appena 18’ con un rosso eccessivo nei confronti di Vecino. La semplice ammonizione sbandierata da Orsato sarebbe stata una reazione sufficiente e giusta. Non si sentiva il bisogno di scatenare la guerra dei mondi. Il Var invece interviene e sanziona l’interista pesantemente. L’Inter accusa il colpo ma si rialza. Spalletti ordina e i nerazzurri aggrediscono il secondo tempo  Così  al 7’ della seconda frazione di gioco il cross tagliente di Cancelo è come sempre esemplare nella sua esecuzione; Icardi è solo in area e può insaccare, indisturbato, di testa. Poi Perisic s’invola sulla sinistra, si libera di Cuadrado e crossa in mezzo dove il più lesto di tutti appare Barzagli a scaraventare il pallone alle spalle di Buffon.

L’Inter attacca; lo stadio e il suo pubblico sono da Champions, lo sono sempre stati. I tifosi sostituiscono Vecino e giocano al fianco della propria squadra. L’espulsione dell’ex viola appare un dato legato ad un tabellino che consacra la storia della partita e in parte la spiega. Gli uomini di Spalletti vanno oltre perché attaccano e si rendono pericolosi. Sfiorano il 3-1 e ad una manciata di minuti dalla fine sono, come detto, meritatamente in vantaggio. Orsato e il Var hanno il potere di condizionare la gara perché l’espulsione di Vecino è apparsa esagerata. La fatica finale (e la sconfitta) dell’Inter sono entrambe figlie di una decisione iniziale troppo severa. L’Inter non aveva mai perso uno scontro diretto. Moralmente neanche oggi. E’ un Inter che cresce. Forza Inter, Sempre!

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