Un rigore di Icardi e una magia di Perisic spingono l’Inter in alto

Rigore di Icardi e bomba di Perisic, ciao Spal…

 

Un rigore di Icardi e una magia di Perisic spingono l’Inter in alto

Rigore di Icardi e bomba di Perisic, ciao Spal…

La Spal conferma a S. Siro la buona impressione suscitata nelle prime battute della stagione contro Lazio e Udinese. Buona difesa, centrocampo dinamico e attacco pericoloso. Icardi e Perisic, dal canto loro, spingono l’Inter in alto, sino al primo posto seppur in coabitazione con la Juventus. Nove punti nelle prime tre partite e punteggio pieno. Per l’ora di pranzo ci sono quasi 60.000 spettatori ovvero la folla delle occasioni importanti. Spalletti, in settimana, aveva diramato le convocazioni senza deleghe e se il pubblico non tradisce anche l’Inter non delude. Anzi. L’Inter è una squadra; è squadra robusta. Sa cosa deve fare in ogni atto momento della gara ed è attraversata da buone idee e trame di gioco. Dove l’Inter appare cresciuta è sicuramente nella gestione del match. I reparti appaiono saldati tra loro e così l’equilibrio appare come un concetto chiaro e fondamentale. E’ mancata forse la necessaria velocità e continuità nella zona nevralgica del campo, affaticamento per i match con lenazionali (???), in ogni caso non si può avere tutto e subito. Intanto, Spalletti lavora e lavora bene.

Così Gagliardini appare quasi restituito ad una dimensione in linea con il suo talento e le sue potenzialità. Il ragazzo parte titolare, prende possesso del reparto di centrocampo e lo governa al meglio. S’inserisce e conclude con disinvoltura. Sul versante destro giochiamo un buon calcio, sulla sinistra un po’ meno. Dalbert deve crescere e prendere la giusta confidenza con il calcio di Spalletti. Il giovane ha comunque stoffa e carattere. Skriniar si conferma giocatore dall’ottimo presente e dal sicuro avvenire. La Spal inizia bene, si difende e chiude tutti gli spazi per poi ripartire. L’Inter fa fatica ad aver ragione dei ferraresi. Al 21’ i nerazzurri trovano però lo spiraglio giusto sotto forma di corridoio centrale adatto a far male; Perisic, Icardi e Joao Mario sono rapidi e veloci in uno scambio, con il portoghese che viene steso in area. E’ rigore ma l’arbitro Gavillucci ha più di un dubbio e quindi assegna una punizione dal limite prima di richiedere l’intervento della Var. Alla fine è rigore che Icardi trasforma in rete al 27’(!). Il nazionale argentino raggiunge a quota 76 Attilio De Maria e diviene il decimo marcatore di sempre in A della storia della Beneamata. L’Inter gestisce e sfiora il raddoppio. Nella ripresa la Spal tenta di trovare il gol del pareggio,più von velleità che incisività. L’Inter si limita a gestire in attesa dell’occasione per far male e chiudere la gara… Al 42’ Perisic fa quasi crollare lo stadio; calcia al volo di sinistro, su cross di D’Ambrosio, la rete del due a zero. Magia straordinaria che vale il prezzo del biglietto. L’Inter conferma un’impressione già avuta. La mano di Spalletti si vede di domenica in domenica, dove potrà arrivare con questa squadra?

Amala!