Una breve analisi tattica e le pagelle dei nerazzurri

Una breve analisi tattica, perchè leggendo qua e là credo che in molti che poco abbiano compreso…In certe partite bisogna saper anche subire qualcosa…

Una breve analisi tattica e le pagelle dei nerazzurri

Una breve analisi tattica, perchè leggendo qua e là credo che in molti che poco abbiano compreso…In certe partite bisogna anche saper subire qualcosa…

Dai 20° C di Milano agli oltre 30° accompagnati da un vento fastidioso che spesso ha cambiato direzione e 97 minuti giocati su un campo impossibile è difficile giocarsi un match a ritmi elevati ed il piano Spalletti ha funzioanto. Luciano oppone Claudio a Nicola il suo classico 4-2-3-1, mentre Nicola si schiera con un un 4-4-1-1 che in fase di ripiegamento diventa 4-5-1 e nel primo tempo abbassa spesso fino al 4-6, con tutti i giocatori dietro la linea della palla. Un Crotone molto coperto, che attende nella sua metà campo e lascia libertà ai due centrali dell’Inter di portare avanti e scambiarsi il pallone, seppur qualche difficoltà a trovare il passaggio con linee di passaggio attentamente presidiate. Spalletti non chiedeva di meglio! Per tutto il primo tempo fa giocare la squadra a ritmo blando, a palla lenta, con pochi tentativi di affondo, distastro Joao Mario ma che lascia un gol già fatto, giusto per far capire che l’Inter in campo c’era… Il Crotone ha rincorso il posseso palla dell’Inter per tutto il primo tempo…Crotone ha anche spinto e creato un paio di azioni interessanti, ma lo schieramento di Spalletti ha costretto Nicola a far giocare i suoi avanti con palle sulla corsa… La non buona giornata di Gagliardini e Borja Valero, con Dalbert ancora sottotono, hanno complicato in alcune circostanze il pensiero tattico di Spalletti, ma senza arrivare a far male: Handanovic costretto ad un paio di problematici interventi più per il sole in faccia e per il terreno sconnesso che per la reale pericolosità dei tiri indirizzati verso la porta. Nel primo tempo Dalbert fuori dal match, Miranda svagato, Gagliardini e Joao Mario? Lasciamo perdere…Nei primi venti minuti del secondo parziale il Crotone prova a spingere ed arriva all’azione da gol sventata con eccezionale bravutra da Handanovic. Spalletti cambia le carte carte in tavola: fuori Dalbert per crampi dentro Nagatomo, ma soprattutto fuori Gagliardini dentro Vecino, centrocampista di altro spessore ed altra esperienza. Skriniar ha giocato una partita a se: forte e sicuro nella fase difensiva e nella marcatura, buono nel fraseggio, decisivo nel mettere a segno il primo gol. Il gol di Skriniar è arrivato nel momento in cui il Crotone iniziava a mostrare la corda tra colpi di sole e crampi… Spalletti sapeva benissimo che era il momento di affondare per chiudere la partita, ci ha pensato il decatleta Perisic, con una finta che ha lasciato immobile il marcatore ed un tiro di mezzo esterno sul paolo lungo di Cordaz. Poi Luciano ha alzato il baricentro per costringere i calabresi a giocare con palle lunghe, spesso con lanci diretti del portiere, verso giocatori che non ne avevano quasi più.

Crotone-Inter 0-2 Le Pagelle dei nerazzurri:

HANDANOVIC (8) due parate decisive, la seconda ė stata un autentico miracolo.

D’AMBROSIO (6) vivace sulla destra tiene il campo con costanza, esce per fastidio muscolare.

DALBERT (5) troppo timido e impreciso davanti, mentre dietro soffre ma regge, sempre supportato da Perisic con i suoi raddoppi da 80 metri di corsa.

NAGATOMO (6,5) entra fresco e scuote la fascia, attacca la profondità seminando ogni tanto il panico nella difesa avversaria.

MIRANDA (5) preso in velocità alcune occasioni, si salva col mestiere ma deve riprendersi al più presto.

SKRINIAR (7,5) difensore, centrocampista, attaccante, fa tutto lui e sblocca pure il match, rivelazione o acquisto azzeccato di Sabatini?

GAGLIARDINI (4) non ne azzecca una, palle inutili e perennemente in balia degli avversari.

VECINO (6,5) entra per dare il suo contributo e non sbaglia un colpo. Buon senso dellaposizione, buoni movimenti, ottimi i tempi.

BORJA VALERO (6) regge da solo il centrocampo, recupera e imposta, sbaglia la prima palla al 96mo minuto.

JOAO MARIO (4/5) si mangia un gol nel primo tempo e mette in campo un certo brio che però svanisce alla distanza. CANDREVA (5,5) corre e si fa vedere in fascia destra, però non ci si ricorda di una sua azione che sia stata determinante.

ICARDI (5) la tinta bionda non gli si addice ne per estetica tanto meno per il gioco, una prestazione incolore.

PERISIC (6,5) copre Dalbert, ma quando decide di cambiare marcia risulta decisivo, una garanzia.

RANOCCHIA (s.v.) entra per comporre una difesa a 3 nel finale, troppo poco per dare un voto.

SPALLETTI (7) la cosa migliore che ha saputo fare è stata quella di plasmare le teste dei suoi giocatori; per il gioco forse un passo indietro, dovuto anche ad un campo duro, secco e pieno di buche, simile a quelli del campionato maltese e soprattutto a temperatura ed alle raffiche di vento.

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