Ventura: vinto con pieno merito

Al termine del posticipo tra Inter e Torino il tecnico granata ha espresso le sue idee sul match in conferenza stampa:

 

Al termine del posticipo tra Inter e Torino il tecnico granata ha espresso le sue idee sul match in conferenza stampa:

Aveva preparato così la gara con l’Inter?

“Mi aspettavo l’Inter così perché nelle ultime vittorie ha giocato così. Volevamo giocarla tutta. Nel primo tempo l’abbiamo giocata poco la gara, l’unico tiro loro era stato quello del rigore. Siamo reduci dai tre mesi vissuti in difficoltà di varia natura e la partita di stasera lo ha confermato. Abbiamo giocato poco, ma non potevamo pretendere tanto. Poi abbiamo fatto quello che sapevamo fare e abbiamo ottenuto meritatamente la vittoria con azioni pulite, tutto con azioni palla a terra, abbiamo fatto giocate e movimenti palla a terra e abbiamo fatto cose buone. Spero che sia la partita che gli darà la convinzione ai nostri, che quando giochiamo a calcio siamo in grado di mettere in difficoltà molte squadre altrimenti non siamo competitivi e questo dimostra la gara di stasera. Sono tre punti importanti per i giocatori che se lo sono guadagnati e hanno sofferto in questi ultimi tre mesi. Siamo partiti troppo bene a inizio campionato e quando parti con tanti giovani ci sono tante aspettative, quando arrivano le difficoltà arrivano anche le delusioni. Potevamo essere più in alto in classifica, non abbiamo risolto nulla stasera, ma spero sia la partita che ridia la serenità ai miei per giocare a calcio.”

Belotti le ha dedicato la vittoria dicendo che lei ha trasmetto la rabbia giusta alla squadra. Cosa ha detto alla squadra? Baselli, che possiamo dire di lui?

“E’ tutto strettamente legato. Quando prendi tanti giocatori giovani per diventare un protagonista in Serie A bisogna capire qual è la strada che li porta lì. Non serve il gol da cineteca, serve la prestazione da cineteca e il lavoro da cineteca attraverso i vari step che ti permettono di diventare protagonista. Mettendo palla a terra riusciamo a giocare, avendo l’Inter di fronte in un momento anche sereno. Non è con proclami o frasi faraoniche e grandi dediche che si va avanti, ma attraverso il lavoro che si capisce dove devi migliorare e noi lavoriamo così sui giovani. Baselli è entrato con spirito giusto e se vuole solo essere un giocatore della Serie A lo è già. Ma per diventare protagonisti in Serie A serve altro.”

Avete ricevuto il calcio di rigore, ha rivisto il rigore con la Juve? Favorevole alla tecnologia?

“Ci sarà sempre polemica, in Italia funziona così. Domenica mi sono arrabbiato, ci tenevamo al derby con la Juve, non parlo mai di queste situazioni, anche di cose più gravi. Il rigore dell’Inter, Moretti non poteva che avere il braccio lì. Dalla panchina mi sembrava rigore quello di Belotti. Non parlo di queste situazioni. Non è da me però parlare di queste situazioni come ho fatto domenica.”

Maxi Lopez, grande partita per lui. Cosa ne pensa?

“Stesso discorso fatto per i giovani è stato un giocatore determinante anche se tutti critivano la nostra scelta, ma lui ha giocato nel Barcellona. Ma il problema di essere o non essere determinante dipende solo da lui, del suo modo di essere. Bisogna che capisca qual è la squadra da seguire per fare il bene del Torino. Non è una partita che cambia il giudizio.”