Verso Cagliari – Inter, Lopez: “Inter organizzata, ma saremo aggressivi.

Diego Lopez, allenatore del Cagliari, è intervenuto nella conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Inter, partendo dalle assenze dalla lista dei convocati di Marco Sau e Alessandro Deiola: “Conta di riaverli a disposizione per la settimana prossima”.

Verso Cagliari – Inter,  Lopez: “Inter organizzata, ma saremo aggressivi.

Diego Lopez, allenatore del Cagliari, è intervenuto nella conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Inter, partendo dalle assenze dalla lista dei convocati di Marco Sau e Alessandro Deiola: “Conta di riaverli a disposizione per la settimana prossima”. 

Sull’Inter: “Ha fortissime individualità ma allo stesso tempo una buona organizzazione. Merito del suo allenatore, inutile parlare delle capacità di un grande tecnico come Spalletti. L’Inter ha dei giocatori che sembrano sparire dal campo e poi riappaiono improvvisamente per farti male, proprio quando hai abbassato la guardia. Per questo motivo dovremo mostrare massima concentrazione. Icardi in area di rigore è il migliore attaccante del campionato, ma ci sono anche giocatori come Perisic, Candreva, Vecino: giocatori di qualità che possono trovare il colpo giusto in qualsiasi momento”. Le armi del Cagliari per cercare di fermare la banda Spalletti: “Dovremo essere aggressivi, determinati, veloci sia in fase di possesso che di non possesso. Ho detto di Icardi, ma per limitarlo sarà importante non fargli arrivare dei cross: dunque dovremo giocare di squadra, tenendo l’equilibrio e la compattezza. Mi fa piacere avere a disposizione diverse possibilità di scelta per l’attacco: significa che posso adattarlo alle caratteristiche dell’avversario per rendergli la vita difficile. Non è poi tanto importante chi gioca ma l’interpretazione del ruolo: ad esempio, Joao Pedro mezzala non potrà mai essere come Ionita o Barella, però mi dà di più sul piano della qualità e del possesso. Stiamo migliorando, sotto tutti gli aspetti, siamo reduci da due vittorie, ma non voglio sentire parlare di nervi distesi o serenità: per me equivalgono all’appagamento e non possiamo essere appagati perché la salvezza è ancora lontana. Cerchiamo continuità, non vogliamo essere come sulle montagne russe. Guardiamo la classifica con la coda dell’occhio, le altre stanno facendo punti, meglio pensare a noi stessi”. Un appello al pubblico rossoblù: “L’ultima volta che ho affrontato l’Inter in casa giocammo a Trieste: stavolta siamo in casa per davvero, davanti al nostro pubblico. I tifosi ci staranno vicini ma anche noi dobbiamo trasmettere qualcosa per invogliare il pubblico a trascinarci come ha sempre fatto”.

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