Verso Cargliari – Inter, le 3 bocciature di Spalletti

Il tecnico nerazzurro ha bocciato tre giocatori fino a questo momento, nonostante l’ottimo parziale di campionato ad oggi disputato dalla squadra…

Verso Cargliari – Inter, le 3 bocciature di Spalletti

Il tecnico nerazzurro ha bocciato tre giocatori fino a questo momento, nonostante l’ottimo parziale di campionato ad oggi disputato dalla squadra…

In casa Inter c’è grande entusiasmo dopo il successo per 2-0 che ha permesso ai nerazzurri di volare al secondo posto in classifica a trentatrè punti, a due punti dal Napoli capolista. Ma ci sono anche delle considerazioni da fare sulle scelte del tecnico Luciano Spalletti, che è stato in grado di tirare fuori il meglio dai suoi giocatori, puntando sulla stessa formazione nelle ultime sei partite, con l’unico cambio fatto domenica, con Santon preferito a Nagatomo. Ed è impossibile non evidenziare come ci siano state tre bocciature fino a questo momento, anche se per motivi diversi. Il primo bocciato è il fantasista portoghese, Joao Mario, ormai relegato stabilmente in panchina e che in questa stagione ha giocato solo tre partite da titolare. L’ex Sporting Lisbona ha deluso le aspettative, visto che Spalletti lo voleva trasformare in una sorta di nuovo Nainggolan, ma alla lunga sembra che l’esperimento non sia riuscito. Ora Joao Mario chiede più spazio e non è esclusa una cessione a gennaio, come ammesso da lui stesso due settimane fa dal ritiro con la propria nazionale. Il secondo bocciato è il centrocampista croato, Marcelo Brozovic, che, dopo aver giocato le prime due giornate dal primo minuto, contro Fiorentina e Roma, è stato relegato in panchina fino ad essere riproposto da titolare contro il Benevento, segnando due reti. A quel punto è stato l’infortunio al soleo sinistro a metterlo ko, e adesso l’ex Dinamo Zagabria dovrà essere bravo a ritagliarsi un posto da titolare nel tour de force di dicembre. Il terzo bocciato è il terzino sinistro brasiliano, Dalbert Henrique. Arrivato dal Nizza per 20 milioni di euro e con la nomina del nuovo Emerson Palmieri, fino a questo momento non è riuscito ancora ad entrare negli schemi di Spalletti. Ha giocato da titolare qualche partita, ma quasi sempre al di sotto della sufficienza e per questo è stato relegato in panchina e domenica perfino Santon, che sembrava non rientrare più nei piani della società nerazzurra, lo ha superato nelle gerarchie.

Print Friendly, PDF & Email