Verso Genoa-Inter Icardi convocato e partirà titolare

Spalletti: con Mauro siamo più forti. Determinante il lavoro di Marotta. Ora ci vuole sudore!

Spalletti: con Mauro siamo più forti. Determinante il lavoro di Marotta. Ora ci vuole sudore!

Verso Genoa-Inter Icardi convocato e partirà titolare

Cancellare subito la sconfitta contro la Lazio e mettersi alle spalle tutte le altre polemiche: Luciano Spalletti per la partita di domani sera ha obiettivi chiari. Il tecnico nerazzurro, alla vigilia della trasferta di Marassi contro il Genoa, è protagonista al Suning Training Centre, di seguito le sue parole:

 

Genoa-Inter è l’occasione giusta per ripartire e ritrovare un po’ di spensieratezza, sistemando un po’ tutte le questioni compresa quella di Icardi?
“Tutte le partite sono occasioni importanti. La nostra sconfitta ha accorciato la classifica e bisogna fare dei risultati. Questa è la prima che andiamo ad affrontare e la dobbiamo far bene perché di là c’è una squadra allenata bene e che ha fatto bene nelle ultime partite. E’ uscita sconfitta a Udine ma in quella prima ha messo sotto quella che non ha perso contro nessuno. Prandelli sta facendo vedere le sue qualità e quelle della rosa. Bisognerà combattere dal punto di vista fisico e del temperamento, prima ancora che tecnico. Icardi è convocato. Quello svolto da Marotta è stato un lavoro determinante, chi l’ha voluta mettere in contrapposizione vuol dare una lettura distorta alla cosa. Naturalmente è stato anche un po’ obbligato, come lavoro, ma è stato determinante per arrivare a un confronto reale e non virtuale. Ed è un confronto che mette ora Icardi nelle condizioni di poter essere d’aiuto alla squadra. Se poi la mediazione è stata chiesta per dettare condizioni allora diventa tutto più complicato perché a guardare e sentire c’è dietro una squadra, una tifoseria. Un pochino anche l’allenatore. Tutte queste componenti hanno un cuore, degli occhi, delle orecchie e un valore effettivo nella lettura di questo confronto. La sintesi è che c’è bisogno del sudore, di essere dentro la squadra. Se messo da solo Icardi non vale niente, se ha la squadra dietro vale più di Messi e Ronaldo messi insieme. Ma dentro la squadra, non da solo appeso a una gruccia come è stato messo stamani dalla Gazzetta. Così la maglia si asciuga, ma non ha sentimento, sudore. C’è bisogno di scarpe bullonate e sudore nel calcio. E’ una storia da cui usciamo tutti sconfitti o nessuno vincitore, ma da un punto fermo da cui dobbiamo ripartire. C’era bisogno di mettere un punto e il punto da cui ripartiamo è la classifica nonostante gli abbinamenti con altre squadre. La nostra squadra è stata sostenuta dai nostri incredibili tifosi e ripartiamo da terzi con tutto il potenziale a disposizione, che ci permetterà di arrivare in fondo a lottare per quell’obiettivo della qualificazione in Champions. E’ chiaro che poi ci saranno delle difficoltà ma tutti uniti e avvolti dentro undici maglie per noi diventa tutto possibile e Icardi non è in grado di aiutare la squadra, ma può trascinarla da dentro. Da fuori non è in grado di aiutarla”.

E’ di pochi minuti fa un durissimo comunicato della Curva contro Icardi. Come può riconquistare i tifosi?
“Nel modo in cui si è allenato ultimamente li ha già conquistati. La nostra tifoseria ha dimostrato di saper prendere giuste posizioni. Sa valutare e vedere. E’ venuto ad allenarsi mentre la squadra era in ritiro, è venuto ieri a prendersi randellate dai compagni e mettere la determinazione in area. E’ dentro il gruppo a sudare con tutti e la nostra tifoseria sa capire i segnali corretti. Poi naturalmente è quello che credi che fa la differenza e lui ora ci crede nella maniera giusta. In un gioco di squadra non tutto dipende da un calciatore solo, è la ricerca di argomenti che fa la differenza. Una ricerca di squadra, per il bene dell’Inter. In ogni momento noi che siamo professionisti, contrattualizzati, stipendiati dall’Inter dobbiamo stare dalla parte dell’Inter. Io finché rimarrò qui starò dalla parte dell’Inter, della società, della squadra, dei tifosi e un po’ dalla mia perché ho un ruolo nella squadra. Non dalla parte di un calciatore solo, ma di un team, dei colori. Tutto il resto, dice Califano, è noia. La stoppa può scrivere quello che gli pare, i giornalisti seri la scrivono in maniera seria”.

Come si trasforma la sconfitta in vittoria? Ci vorrà un aiuto anche per Icardi per ottenere l’obiettivo?
“Siamo già ripartiti. Si è messo il punto domenica. Ora siamo ripartiti perché lui si è allenato bene e ha mandato messaggi corretti che vuole aiutare la squadra. Ha ragione chi dice che con lui siamo più forti, ma sempre in un contesto di squadra. Lui per noi diventa per certi versi un giocatore da seguire, ma se sta a 10 km non si riesce a vederlo. Stai un metro davanti e ti si segue, a noi davanti ci finalizza, ci fa del bene. E con lui siamo più forti, ripartendo da terzi. Due partite fa eravamo quarti e sotto, con due partite in più siamo terzi e con qualche squadra più vicina. Ma sopra. Invece si dice che la situazione è peggiore, ma è meglio di due domeniche fa. Non andiamo dietro a chi ci dà contro ma la gente sa valutare. Chi scrive così fa il tifo per gli avversari”.

Anche la squadra ha messo il punto?
“Tutte le componenti. C’è bisogno di sudare, di allenarsi, del profumo dell’erba. Del calcio giocato, non di parlare tramite un’altra persona, bisogna fare le cose qui dentro, sennò non si è credibili al cospetto della squadra. Ora si diventa credibili e ora lui è dentro ad allenarsi e il segnale è che vuol dare un segnale alla squadra. E lui ridiventa come si è detto 1500 volte che è un giocatore fantastico e fondamentale per qualsiasi squadra, figuriamoci per l’Inter. Ma con quel modo di ragionare che ci vuole, con la goccia della squadra”.

Come pensi di utilizzarlo?
“Domani è titolare. Perché lui prima di tutto ha avuto la reazione giusta e quella nervosa è la reazione fondamentale. Conta poco il muscolo, conta la testa. E nella valutazione di quanto possa essere il tempo, siccome ci manca l’attaccante d’area si vede quanto tempo ha. Gioca e si vede quando toglierlo, se bisogna toglierlo. Sono sicuro che la reazione che ha avuto in questi giorni ci farà vedere che potrà arrivare anche in fondo alla partita. Si è allenato correttamente, anche quando non c’era nessuno. Io poi qualcosa ho dovuto dire per difendere l’Inter e lui ha fatto il suo lavoro in maniera perfetta. La valutazione è in tutta una serie di cose che sanno vedere anche i nostri sportivi. E’ dentro i cori della Curva come era in precedente”.

Oltre a questi comportamenti lui ha detto qualcosa alla squadra? Era richiesto farlo?
“Ora i passaggi sono tanti, ma c’è da mettere un punto. Non era stato convocato, stop. Ha pagato quel che deve pagare per il nostro punto di vista. Poi bisogna andare a sfruttare il lavoro fatto da Marotta, che è dentro la squadra. Un lavoro perfetto e fondamentale per noi da qui a fine anno”.

Questa vicenda l’ha amareggiata dal punto di vista personale? Farebbe qualcosa in maniera diversa?
“Io sono convinto di avere da imparare da tutto e tutti. Le reazioni, i discorsi si fanno quando succedono le cose per cui una volta che ti sei espresso non puoi tornare indietro. Si valuta cosa avviene il giorno dopo e sono avvenute cose importanti. La squadra ora è tutta insieme e compatta ed è forte”.

 

 

Fonte FC INTER NEWS

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