Verso Hellas Verona Inter, la conferenza stampa di Spalletti

Il tecnico nerazzurro in conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Inter, gara valida per la 11 giornata di campionato: “Siamo l’Inter.

Verso Hellas Verona Inter, la conferenza stampa di Spalletti

Il tecnico nerazzurro in conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Inter, gara valida per la 11 giornata di campionato: “Siamo l’Inter.

Dobbiamo arrivare al risultato, punto e basta” APPIANO GENTILE – Domenica di vigilia per i nerazzurri che domani saranno impegnati contro l’Hellas Verona per il Monday Night di Serie A. Il tecnico Luciano Spalletti ha incontrato come di consueto i giornalisti in conferenza stampa: “Con queste squadre del nostro campionato bisogna vincere sempre. Non abbiamo tempo per rilassarci, dobbiamo assolutamente crearci ancora certezze. Inizialmente c’era da fare tanta strada, c’era da tornare lì, dove è giusto che l’Inter stesse, con una classifica forte. C’è da fare scelte ben precise, mantenere il passo di queste squadre bisogna pensare rapido e profondo perché arriveranno fino in fondo. Brozovic è a disposizione, ha fatto molto bene in questi due allenamenti”. Sul modulo e la conferma degli 11: “Dobbiamo avere una stabilità, c’era inizialmente da far sentire importanti i calciatori, c’era da trovare un po’ di solidità e sostanza. Hanno meritato la conferma lavorando in maniera molto professionale. Viste le risposte non vedo perché dovremmo cambiare. Chiaro che abbiamo messo mano a qualche situazione, e anche quando abbiamo cambiato abbiamo ricevuto risposte importanti. Il discorso di avere più leader si sta ampliando. Dalbert e Cancelo hanno interpretazioni diverse, hanno la qualità per metterle in pratica. Sono armi a disposizione che possiamo usare ma abbiamo un’artiglieria forte”. Al tecnico nerazzurro viene poi chiesto del mercato di gennaio: “Adesso viene il difficile perché dobbiamo rimanere nel gruppo di testa. Ogni singola scelta ha un peso molto più elevato, ora ci renderemo conto se siamo attrezzati per continuare il nostro percorso verso il nostro obiettivo. Se ci renderemo conto che c’è bisogno di fare qualcosa lo faremo, bisogna stare attenti. Io sono molto contento di questi giocatori. Cerchiamo di lavorare in maniera corretta, guardiamo le risposte dei nostri giocatori e poi andremo a valutare. Al momento ho più timore di quelli che possano essere in uscita. La mia rosa è stata costruita bene per arrivare in fondo. Le risposte attualmente sono buonissime da parte di tutti”. Cosa sarà decisivo per centrare la qualificazione alla Champions? “Penso saranno molto importanti gli scontri diretti. Sarà un campionato difficilissimo per noi. Gli obiettivi si raggiungono attraverso le vittorie e non attraverso la ricerca di partite facili o difficili. Quello che si vuole stimolare è che la squadra sia vestita da squadra forte. La Nike non ci dà una muta per le partite facili o difficili, ci dà la muta per vincere, perché siamo l’Inter. Dobbiamo arrivare al risultato, punto e basta. Altrimenti si perde terreno e diventerebbe difficile. Abbiamo la media più alta di spettatori presenti allo stadio: significa che i nostri tifosi sono interisti e non vanno a valutare la forza o l’avversario, ma che gioca l’Inter. Non vedo perché noi non dovremmo fare come loro. Ora dobbiamo spingere forte senza arrivare all’incoscienza. Bisogna spingere forte sapendo quello che si vuole fare, non snobbando e sottovalutando niente e nessuno”. Sulle condizioni di Vecino: “Ha recuperato, ha fatto un allenamento e mezzo differenziato per precauzione. Ho dovuto sostituirlo perché me lo ha chiesto. È un giocatore completo che sa fare tutto, sa calciare bene da fuori. È dentro la squadra, ha una forza mentale importante, è costante anche in allenamento nell’esibire le sue qualità”. “Anche quando abbiamo sbagliato abbiamo sempre dato il massimo, probabilmente sbaglieremo ancora ma sempre con assoluta professionalità e stimoli. Vogliamo dimostrare a noi stessi di essere da Inter, continuamente, per poter dimostrare di poter stare qui”, ha concluso Spalletti.

 

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