Verso Inter-Barcellona, l’Inter2 sotterra il Genoa sotto 5 gol

Spalletti fa gran turnover, ma nessuno se ne accorge! L’Inter gioca un’ottima gara e asfalta un Genoa poco in palla

Siro apre con i suoi settantamila spettatori. L’Inter2 targata Spalletti risponde con una buona gara, aspettando il Barcellona.

I nerazzurri si sbarazzano del Genoa con un perentorio 5-0, risultato che non lascia alcun dubbio sui meriti di Joao Mario e compagni. La squadra di Spalletti mostra una sempre più chiara fiducia nei propri mezzi; il mister la rivoluziona nei suoi effettivi ma nessuno sembra accorgersene.

La sensazione è quella di una squadra in costante crescita. Da questo punto di vista è bene sottolineare la bene augurante prestazione di Joao Mario, un campione che pare restituito alla causa. Vero ponte tra centrocampo e attacco gioca una buona partita condita da un gol e due assist.

C’è anche da chiedersi che fine abbia fatto il Genoa. Forse frastornato per l’arrivo del nuovo allenatore è parsa una squadra senza grinta e mordente. Mai un fallo cattivo. Ci si sarebbe aspettato un atteggiamento diverso da parte della squadra rossoblu. Marcature strette, raddoppi e aggressività sui portatori di palla interisti. Invece, niente!

L’impatto dell’Inter sulla gara è da grande squadra. Disposta secondo un 4-3-3, appare determinata. La riprova è nei primi dodici minuti dove l’Inter costruisce ben quattro occasioni da rete.

Se l’Inter fa la partita con una continua ricerca del gioco e di trame offensive, il Genoa cerca di soffocare sul nascere i rifornimenti diretti a Brozovic, autentico faro della manovra nerazzurra, per poi agire in contropiede. Tra i genoani Kouamè è uno tra i più positivi; il ragazzo ha un buon passo ed è dotato di grande velocità.

Ogni speranza si rivela tuttavia vana perché l’Inter gioca bene e meglio rispetto al Genoa. Di fronte alle ripartenze rossoblu trova sempre il modo di abbassarsi e compattarsi. I nerazzurri sono in un ottimo momento di forma; verticalizzano che è un piacere e la difesa è in uno stato di grazia.

In tre minuti, tra il 14’ e il 17’, mette al sicuro risultato e partita con Gagliardini prima e Politano dopo.

Politano, in particolare, si rivela importante in chiave tattica. Come contro la Lazio esegue bene le due fasi. Attacca sulla fascia e in talune situazioni si accentra; inoltre,  difende con bravura e questo consente ai centrocampisti di salire. Una spina sul fianco della difesa genoana che né Lazovic e né Gunter riescono ad arginare.

La partita trova il binario giusto e l’Inter può così gestire il prezioso vantaggio con tranquillità. Nel secondo tempo arrivano altri tre gol. Gagliardini, Joao Mario e Nainggolan imprimono il segno di una squadra forte e che sa sempre cosa fare. Spalletti cambia una buona parte di interpreti, ma l’orchestra ormai suona a memoria.

All’appello sembra mancare solo il gol di Lautaro Martinez ma il ragazzo corre, lotta e combatte. La rete arriverà. L’affetto dei tifosi c’è già.

Martedì tornerà l’Inter1, c’è la Champions, arriva il Barcellona! Sarà un match durissimo, ma ora la squadra ha compreso di essere forte e di potersela giocare!

Amala!

Sandro Zedda

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