Verso Inter – Sassuolo, la conferenza stampa di Luciano Spalletti

Le parole in conferenza del tecnico dei nerazzurri, alla vigilia dell’ultima sfida casalinga

“Dobbiamo voler giocare e vincere la partita di domani”

APPIANO GENTILE – Conferenza stampa della vigilia, l’ultima per quanto riguarda le gare casalinghe dell’Inter nella stagione 2017/2018, per Luciano Spalletti che al Centro Sportivo Suning ha incontrato la stampa prima di Inter-Sassuolo. “Mi ha fatto molto piacere la visita di Inter Forever, loro sono la prova di cosa sia l’appartenenza. Loro ci hanno dato un contributo importante dal punto di vista della qualità, di stare in campo perché ancora in molti potrebbero far vedere la loro assoluta bravura. San Siro è bellissimo ed elegante anche quando è vuoto, ma quando è completamente vestito di nerazzurro come sarà domani è come se indossasse uno smoking”.

“Sarà fondamentale voler giocare nella maniera giusta e poi voler vincere. Contro di loro abbiamo perso all’andata perciò serve innanzi tutto rispetto. Ho visto i giocatori allenarsi nella maniera corretta, questo campionato è stato come un lungo torneo: ora dobbiamo giocare la semifinale che ci metterà in condizione di giocare eventualmente la finale nel turno successivo”. “Miranda lo valuteremo tra stasera e domani mattina. Non farlo giocare è stata già una precauzione. Per Gagliardini se ne parlerà la prossima settimana. Vecino va valutato, ci sono diverse gestioni dentro questa gara; dobbiamo prima di tutto vincere. Borja Valero è un maestro a collegare i reparti di una squadra e a giocare nel traffico”.

“Un anno fa non eravamo a questo punto, il bilancio è tra i numeri dell’anno scorso e quelli di quest’anno. Sono contento di quello che sta facendo vedere la squadra ora dal punto di vista tecnico, da allenatore penso che sia nelle condizioni di piacere ad un pubblico che di calcio se ne intende come quello interista”. “Il lavoro della squadra in generale e della società merita una sufficienza netta. Ora diventa abbastanza visibile dove c’è da andare a mettere le mani e probabilmente quest’anno saremo più chiari su tutto: domani sera ci saranno 70.000 tifosi e anche loro vanno tirati dentro i nostri propositi, far vedere loro quello che vogliamo fare”.

“Chi pensa a goleade non ha mai giocato al calcio, inoltre è una cosa irrispettosa. Bisogna voler giocare nella maniera giusta e secondo volerla vincere anche 1-0”. “Skriniar dal primo giorno ha fatto vedere prima di tutto di voler giocare nell’Inter, in secondo luogo dal primo minuto che è entrato in spogliatoio ha dimostrato di voler arrivare al risultato partita dopo partita. È uno di quelli da uomini forti, destini forti”.

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