Verso Udinese – Inter, Spalletti in conferenza stampa

La conferenza stampa del tecnico nerazzurro

“La partita di sabato non deve condizionarci ma deve darci ancora più forza. Dobbiamo vincere le tre partite che mancano”

APPIANO GENTILE – Penultima trasferta della Serie A TIM 2017/18 per l’Inter di Luciano Spalletti, attesa dal lunch match di Udine, in programma domani allo Stadio Friuli alle ore 12.30: “Dobbiamo prendere conoscenza della situazione che abbiamo davanti, dipende tutto da noi e quello che è successo nell’ultima partita dobbiamo usarlo per essere più forti nelle prossime gare, senza portarci dietro delle schegge che ci possano condizionare. Se vinciamo tutte e tre le partite che mancano siamo in Champions League, dobbiamo ragionare così. Non voglio più tornare sugli episodi di Inter-Juventus, argomento chiuso. Per quanto riguarda la partita, l’ho rivista e ci sono molti aspetti da analizzare. Siamo cresciuti e abbiamo fatto vedere di poter essere una squadra fortissima. Questo essere forti però non deve essere condizionato da qualcosa, dev’essere il nostro modo di essere, sempre, senza che ci sia un fattore scatenante”. 

Considerando la squalifica di D’Ambrosio, contro la formazione friulana saranno molto probabilmente Santon o Dalbert a giocarsi una maglia: “Credo di aver preso una decisione ma a volte può succedere di cambiare idea a ridosso della partita. Mi dispiace per le critiche rivolte Davide, non ha nessuna responsabilità sul risultato. Se c’è la volontà di fare un’analisi più approfondita riguardo alla partita di sabato, sono molte le cose che andrebbero considerate, non solo il singolo episodio. Cercare un colpevole è relativo”. 

A chi gli chiede quanto manchi per colmare il gap con le prime della classe, il tecnico nerazzurro risponde così: “Già quest’anno per lunghi tratti abbiamo dato fastidio a chi ci sta davanti. Abbiamo esibito degli stadi di avanzamento, ma è chiaro che poi vanno messi in pratica per bene per salire allo step successivo. La squadra è cresciuta nel modo di stare in campo e nella mentalità, perché altrimenti non avremmo giocato un’ora in quel modo nonostante l’inferiorità numerica. A seconda di come lavoreremo, potremo ridurre ulteriormente la distanza con altre squadre”. 

“Le lacrime di Icardi? Non c’era bisogno di vedere quella reazione per sapere quali fossero le emozioni dopo il fischio finale. Abbiamo a che fare con dei ragazzi che sanno dove sono, che vogliono il bene di questa squadra e di questi tifosi. Sono dei professionisti seri e hanno dei valori importanti per ciò che è l’Inter. Siamo stati costretti a vivere una settimana in cui siamo stati male, ma bisogna essere bravi a non essere condizionati nelle prossime partite perché quello che diventa fondamentale adesso è la partita di domani”. 

Quindi, alcune domande sui singoli: “Rafinha? Ci ha dato una mano importante, come noi l’abbiamo data a lui appena è arrivato per permettergli di riordinare le sue difficoltà fisiche. Ora che si è rimesso in pari con gli altri fa vedere tutto il suo valore e la sua qualità. Brozovic? Sta dimostrando di avere il piede con la bussola. Sa dove direzionare la squadra giocando in quella posizione. È un calciatore importante, come lo sono altri. Complessivamente abbiamo fatto buoni risultati, c’è stato un periodo di cui nessuno è contento, però se continuiamo a lavorare in questa maniera potremo veramente andarci a misurare con squadre che hanno fatto vedere di avere qualcosa in più di noi negli ultimi campionati”. 

A Spalletti viene chiesto poi un commento alle dichiarazioni rilasciate da Massimo Moratti su Inter-Juventus: “Sono d’accordo con quello che ha detto il nostro ex Presidente, usciamo tutti ancora più interisti dopo una partita così. Da sempre le sue definizioni sono cariche di qualità, anche per la sua esperienza. Dobbiamo sfruttare questa prestazione per continuare a crescere. La squadra ha dimostrato di avere un carattere forte, di essere compatta, con comportamenti che danno molto alla testa dei giocatori. La classifica può darci ancora la possibilità di riprenderci quello che abbiamo lasciato per strada”. 

Chiusura dedicata alla Winners Cup, torneo di calcio tra le oncologie pediatriche italiane presentato oggi al Centro Sportivo Suning: “È un bellissimo modo di dimostrare come questo sport possa essere veicolo d’amore. Spero di essere invitato ad almeno una partita (sorride, ndr). I valori del calcio sono importanti e questo torneo racchiude l’essenza di quello che dev’essere. Faccio i complimenti a tutti quelli che l’hanno pensato e che saranno disponibili affinché si sviluppino iniziative di questo tipo”. 

 

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