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Lega Serie A nel caos: Inter, Milan, Juventus e Roma sfiduciano il presidente Casini

Disordine totale nel calcio italiano: le quattro big hanno sfiduciato il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini.

Proprio nella serata precedente all’incontro tra i vertici di calcio e basket e il Ministro dello Sport Andrea Abodi, dedicato alla discussione sull’introduzione di un’agenzia di vigilanza governativa sulle società professionistiche sportive, è arrivata una notizia che ha scosso il campionato italiano. Quattro società di Serie A, Inter, Juventus, Roma e Milan, avevano già votato per la riduzione del campionato da 20 a 18 squadre, format che era stato bocciato dopo i voti contrari delle altre società.

I quattro club hanno spiegato in una lettera di non aver approvato il documento del presidente Casini, significando di fatto la sfiducia con le seguenti parole: “Le nostre società non hanno approvato quel documento, né dunque i suoi contenuti. Ti preghiamo quindi (…) di chiarire in anticipo che si tratta di posizioni non condivise e approvate dai nostri club“.

Le quattro big contro Casini, ecco come ha replicato la Lega Serie A

casini serie a

La Lega Serie A ha replicato a questo attacco asserendo che le proposte avanzate per aumentare il peso e l’autonomia per la Lega “sono portate avanti su mandato di ogni club” e il suddetto documento, già approvato dall’assemblea, “non è mai stato rappresentato pubblicamente come votato all’unanimità“. Le stesse fonti, anzi, ricordano che era stato messo in chiaro sin da subito che si erano astenute quattro squadre dalla votazione per la loro contrarietà in merito al punto del campionato a 18 o 20 squadre.

La Lega ha poi sottolineato la condivisione e il contributo di tutti i club per la stesura del resto del documento, che inoltre “costituisce la base su cui, su mandato di tutti i club, si stanno portando avanti le proposte per ottenere il peso e l’autonomia che la Lega chiede da tempo“. Riguardo all’incontro con il presidente Abodi, infine, è stato precisato che riguarda solamente la proposta di un’Agenzia Governativa su cui tutti i club si sono espressi contrari”.

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Fabrizio Pettenati

Fabrizio Pettenati