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Zhang, festa-scudetto da spettatore: il rientro in Italia è da escludere

Manca davvero poco all’inizio dei festeggiamenti in casa nerazzurra, ma alla festa non dovrebbe partecipare il presidente Zhang.

La Milano nerazzurra freme dalla voglia di festeggiare il ventesimo scudetto della sua storia calcistica, quello della seconda stella. Tutto questo mentre il suo attuale presidente, Steven Zhang, vive un momento storico non dei più idilliaci. Da un lato, la problematica legata al prestito di Oaktree che è in scadenza il prossimo Maggio, dall’altro il suo allontamento “fisico” dal pianeta Inter. Il Corriere dello Sport riferisce come l’intenzione del presidente nerazzurro sia quello di rimanere in patria non facendo, quindi, ritorno in Italia per condividere di persona questa gioia con la sua gente. Un ritorno da escludere vista anche la sentenza del Tribunale di Milano, che ha riconosciuto anche in Italia la sentenza del Corte Suprema di Hong Kong per la restituzione di più di 300 milioni alla City Construction Bank.

Zhang, un anno gestito in lontananza

Il presidente Steven Zhang in panchina

Quello di quest’anno sarà il suo secondo Scudetto da presidente dell’Inter, dopo quello dell’era Conte conquistato nella stagione 2020/2021. Un titolo che lo fa diventare uno dei presidenti più vincenti della storia nerazzurra. Eppure, nonostante i risultati in campo e la crescita di tutto l’ambiente in questi anni in cui è arrivato al comando della società, i problemi finanziari che hanno colpito la famiglia Zhang sono stati e sono tutt’ora tanti, e lo tengono sempre più lontano dal club di Viale della Liberazione.

Una situazione societaria ricca di punti interrogativi che, ad oggi, non danno certezza sul suo futuro. Si parla sia di trattative per la rinegoziazione del prestito in scadenza, sia di una sua possibile uscita dalla società. Insomma, mentre l’Inter si appresta a vivere giorni di festa e celebrazioni, dall’altra parte del pianeta c’è chi spera di avere un epilogo diverso da quelli che attualmente si stanno prospettando.

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Mirko Patera

Mirko Patera