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Con la ‘manita’ a Monza, l’Inter vola in Arabia da capolista

Su un campo che lo scorso anno si era rivelato particolarmente ostile ai nerazzurri, che contro Palladino avevano conquistato solo 1 punto sui 6 disponibili, l’Inter questa sera ha trovato la sua rivincita e parte per l’Arabia, dove proverà a portare a Milano la terza Supercoppa consecutiva, da capolista. Con le doppiette di Lautaro e Calhanoglu e il ritorno al gol di Tikus Thuram, un’Inter stellare torna a brillare dopo le prestazioni opache contro Genoa e Verona.

Il racconto del primo tempo

L’Inter vista questa sera è un’Inter roboante, aggressiva e prolifica sottoporta: insomma, tutt’altra Inter rispetto a quella delle ultime gare. Il primo tempo è un monologo nerazzurro, che apre le danze con Calhanoglu. Rapuano al 10 minuto di gioco viene richiamato al VAR per valutare il braccio largo di Gagliardini e bastano pochi secondi all’arbitro per assegnare il calcio di rigore alla formazione meneghina. Dagli 11 metri si presenta il turco che sigla il suo nono penalty (9 rigori trasformati su 9). Poco dopo, Lautaro approfitta di un cross teso sottoporta di Dimarco e sigla il raddoppio. Per gestire il vantaggio, l’Inter cala il ritmo e permette al Monza di affacciarsi nella metà campo nerazzurra e, complici alcuni errori in fase di costruzione dei ragazzi di Inzaghi, i brianzoli riescono ad alzare il proprio baricentro senza mai, però, costruirsi occasioni pericolose, fatta eccezione per il gol di Pessina di testa annullato dal VAR per fuorigioco del capitano della formazione di Palladino.

Il secondo tempo e la manita nerazzurra

Nella ripresa, l’Inter riprende da dove aveva interrotto e le bastano 15′ per trovare il gol del 3-0. Una ripartenza perfetta viene condotta da Thuram che serve il suo settimo assist stagionale ad Hakan Calhanoglu che trova la doppietta personale (prima in serie A con la maglia dell’Inter) calciando pressappoco dalla stessa distanza che nel primo tempo aveva permesso agli ospiti di sbloccare la gara. Pochissimi minuti dopo che Sorrentino nega la gioia del primo gol in nerazzurro a Pavard, un contatto in area tra Darmian e un giocatore del Monza, portano Rapuano a fischiare rigore per i padroni di casa. Pessina accorcia le distanze spiazzando Sommer con una palla bassa ma non forte. Nonostante il gol potesse rivitalizzare gli uomini di Palladino, l’Inter ha saputo spegnere da subito gli entusiasmi, impedendo ai brianzoli la manovra e la possibilità di ripartire con pericolosità, continuando ad aggredire i portatori di palla. Negli ultimi 10 minuti di gioco, Lautaro trova il diciottesimo gol, presentandosi dal dischetto dopo che viene assegnato rigore per un contatto in area tra Akpa Akpro e Frattesi e Thuram, dopo aver sciupato diverse occasioni ghiotte nel primo tempo, firma la manita nerazzurra tornando al gol dopo 3 gare a secco.

Non c’era modo migliore di questo per salutare la serie A prima di trasferirsi in Arabia a disputare la Supercoppa e provare a conquistare il primo trofeo stagionale: aggiudicarsi 3 punti su un campo difficile con una prestazione convincente e divertente che poco spazio lascia alle polemiche e anzi, le mette a tacere. Se l’Inter è la prima della classe, lo è perché se lo merita.

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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni