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Marotta a DAZN: “Lo scudetto lo dice la storia dell’Inter. Fiducia ad Arnautovic”.

In attesa della sfida tra Monza e Inter, valida per la 20 giornata di campionato, il ds dell’Inter Beppe Marotta è stato intervistato ai microfoni di Sky Sport ed ha parlato degli obiettivi stagionali e di quelli di mercato.

Le parole di Beppe Marotta a Sky Sport

Visti i numeri con cui l’Inter ha chiuso il girone d’andata, impossibile non chiedere a Marotta se lo scudetto sia il sogno da perseguire nella seconda parte del campionato: “L’obiettivo dell’Inter lo dicono la storia ed il palmares” dichiara il ds nerazzurro, che si fa portavoce di un gruppo che vuole lottare fino alla fine della stagione per cucirsi la seconda stella sul petto. Parlando del mercato, l’attenzione è proiettata sul reparto offensivo, che marca una profonda differenza tra i numeri e le prestazioni della coppia titolare, la ThuLa, e quella formata da Sanchez ed Arnautovic. “L’attacco è di alto profilo, non vedo criticità” sentenzia Marotta, prima di concentrarsi sulle individualità dell’attacco nerazzurro: Sanchez e l’austriaco, bersagliato di critiche dopo la sfida contro il Verona, meritano ulteriore fiducia perché sono due giocatori di grande esperienza. Non c’è bisogno di parole per la coppia dei sogni, Lautaro e Thuram “hanno sempre giocato e fatto molto molto bene“.

Nei giorni scorsi si è vociferato di una possibile trattativa per portare Zielinski a Milano che Marotta ha commentato come una opportunità a cui la società nerazzurra è sempre attenta, ma smentisce il raggiungimento di un accordo, per il momento.

Ultima domanda per il ds, una curiosità che risale a due anni fa, ossia della possibilità di avere Allegri in panchina al posto di Inzaghi. “Sono dinamiche normali, quando si cerca un allenatore si va subito a contattare gli allenatori liberi“. Non smentisce quindi che una delle possibili scelte post-Conte potesse essere proprio il tecnico della Juventus, ma si dice orgoglioso, fiero e contento di aver scelto Inzaghi.


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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni