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Marotta: “Dalla Juve all’Inter da intruso, ora sono simpatico ai tifosi”

Marotta dalla Juve all’Inter da intruso. È innegabile che negli ultimi anni la storia dell’Inter si è legata con dei volti storici della rivale Juventus. In questo settore non bisogna guardare in faccia a nessuno e se c’è una possibilità di mercato va colta senza troppi ripensamenti. Steven Zhang non ci ha pensato due volte e quando ha visto che il dirigente che ha fatto parte del ciclo vincente della Juventus era libero, l’ha subito chiamato per fargli un’offerta.

Il primo impatto fu abbastanza particolare, ma tutti i tifosi nerazzurri riconoscevano il valore del dirigente Beppe Marotta, ma come con Conte, non tutti riuscivano a dimenticare il suo passato bianconero. In realtà Marotta è di origini lombarde, nato e cresciuto nella provincia di Varese, il suo impatto all’Inter è stato fin da subito positivo e si è dimostrato un vero professionista nella gestione della difficile situazione dell’ex capitano dell’Inter Mauro Icardi.

A molti non era piaciuto il ben servito a Luciano Spalletti, ma gli ultimi anni hanno dimostrato tutte le abilità e il talento di uno dei dirigenti più abili e importanti della storia degli ultimi 20 anni della serie A. Un contrasto inizialmente difficile da affrontare, la sua bravura a confronto con il passato bianconero. A non tutti i tifosi piaceva quella situazione, ma si sa le vittorie fanno passare i brutti pensieri.

Marotta: “Prima intruso, ora simpatico ai tifosi dell’Inter”

In questi giorni il dirigente nerazzurro ha rilasciato un’intervista nel famoso podcast “Wolf” condotto da Fedez dove si parla solitamente di economia, finanzia e di grandi carriere in ambito dirigenziale. Un ospite perfetto, Beppe Marotta la cui intervista completa uscirà domani su Youtube. Sono trapelati qualche dettagli interessanti, e il dirigente nerazzurro non ha nascosto il suo rapporto con i tifosi  dell’Inter e il suo esordio nella società.

Le parole di Marotta: ” Quando sono arrivato all’Inter ero visto dai tifosi come un intruso. Il mio passato alla Juve sembrava che non potesse essere perdonato. Nello sport però, si sa, sono i risultati che contano e sono sempre quelli a spostare l’umore e l’opinione dei tifosi. Abbiamo fatto tutti un ottimo lavoro in questi anni e ora penso proprio di stare simpatico a gran parte dei tifosi dell’Inter“.

Il dirigente nerazzurro ha poi parlato anche del suo futuro e di quello del calcio in generale: “Sono molto contento di poter proseguire il mio lavoro con l’Inter. Dopo questa esperienza vorrei rimanere nel mondo del calcio ma in un’altra veste, più incentrata sul calcio come fenomeno sociale in modo da poter modernizzare e adeguare anche l’Italia al livello delle altre nazioni. Il sistema del calcio in Italia, risente della situazione economica del paese. Gli stadi di proprietà non sono solo fondamentali per la società, ma per l’intero sistema. Le infrastrutture sono il punto di partenza per migliorare il nostro campionato e reggere con gli incassi miliardari della Premier League. La mancanza di strutture per lo sport a livello giovanile, è uno dei grandi difetti di questo paese e del calcio italiano“.

Marotta si dimostra sempre propositivo anche verso il futuro, parlando non solo di Inter ma del calcio italiano in generale. Che sia un dirigente dell’Inter o della Juventus, persone di questo livello e bravura vanno sempre ascoltate, ammirate e bisognerebbe prenderne esempio. I tifosi dell’Inter hanno perso da tempo l’antipatia nei suoi confronti e in questi anni hanno saputo apprezzare tutta la bravura di un dirigente come Giuseppe Marotta.

 


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Andrea Mattiazzo

Andrea Mattiazzo

Scrittore, redattore e grande tifoso interistaView Author posts