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Thiago Motta in conferenza: “Rifarei l’esultanza a San Siro. Giochiamo contro i favoriti”

Thiago Motta in conferenza stampa. Il tecnico dei gialloblù ha parlato nella consueta conferenza stampa pre partita e ha presentato così la super sfida di Sabato.

In realtà ci sarebbe da sottolineare come il fatto che Bologna-Inter si possa definire super sfida, grande merito sia della squadra di Thiago Motta, vera rivelazione di questo campionato, e della sua classifica che al momento li vede saldi al quarto posto che significherebbe Champions League.

Con il Milan e la Juventus a cinque e sei punti di distacco, non è utopia pensare di migliorare ulteriormente la propria classifica.

All stesso tempo, in vista della sfida delle ore 18 di sabato, c’è da ricordare come il Bologna sia diventato una vera e propria bestia nera per l’Inter nel recente passato.

Partendo dalla stagione 2019/2020, con le partite giocate in estate per via dello stop al campionato, il Bologna si impose a San Siro per 2-1, spegnendo di fatto i sogni di una rincorsa scudetto.

La prima stagione di Inzaghi è stata fortemente segnata dalla partita con il Bologna, originariamente in programma ai primi di gennaio ma che fu spostata causa Covid e rinviata più volte a causa di un calendario troppo congestionato. La partita si gioco a fine aprile e la sconfitta dei ragazzi di Inzaghi spense di fatto le possibilità scudetto anche e soprattutto in quella stagione.

Ma anche nel corso di questa stagione pressoché perfetta, le uniche defezioni nerazzurre arrivano proprio contro il Bologna.

In campionato, l’Inter si fece recuperare due gol nella sfida di San Siro che terminò in parità e viene estromessa anzitempo dalla Coppa Italia a fine dicembre.

Le parole di Motta

thiago motta

L’ex Thiago Motta, eroe del Triplete, è consapevole dell’ottimo lavoro fatto fin qui ma al tempo stesso riconosce i meriti dell’Inter e sia augura che la sfida di sabato possa regalare tante emozioni.

Sul significato della partita di sabato

“Per me è la prossima partita giocare, una bella partita. L’Inter merita la sua posizione di classifica, è finalista di Champions e abbiamo grande rispetto per i nostri avversari. Anche noi però ci siamo guadagnati la nostra classifica attraverso il lavoro quotidiano, i ragazzi lo sanno e devono andare avanti così fino alla fine del campionato. Il nostro pubblico ci segue e sostiene sempre, sono convinto che ci aiuterà a fare una grande partita contro la squadra più forte del campionato”.

Sul rapporto con i tifosi e l’affetto mostratogli dall’intera città che quest’anno sogna in grande.

“Sono emozioni belle, sono molto grato dell’affetto ricevuto dai nostri tifosi e sono orgoglioso perché riescono a immedesimarsi con la squadra e con il nostro gioco. Siamo sicuri del loro sostegno sia nei momenti buoni sia nei momenti di difficoltà”.

Sull’Inter e i suoi possibili punti deboli

“Affronteremo i primi in classifica con grandissimo rispetto, sapendo di dover fare qualcosa in più rispetto alle altre partite perché il livello sarà ancora più alto. Anche loro hanno dei punti deboli, come tutte le squadre. Starà a noi cercare di evidenziarli il più possibile”. 

“Sarà una gara diversa rispetto alla sfida di Coppa Italia, in quell’occasione era come una finale da dentro o fuori con le due squadre più attente a non rischiare. In campionato si gioca per i tre punti e quindi le squadre potrebbero aprirsi di più. Vedendo le loro ultime partite hanno grande facilità nel segnare, ma anche se non fosse così siamo in grado di affrontarli in ogni tipo di gara”.

Su Arnautovic

“Penso che tutti ci abbiano guadagnato da questo trasferimento: lui voleva giocare nell’Inter, una scelta che abbiamo capito, e da noi alcuni giocatori si sono presi maggiori responsabilità. Noi siamo molto felici del nostro percorso e della crescita di squadra e lui è contento perché si gioca scudetto e perché no, anche la Champions”. 

Sul suo futuro 

“Sono contento dell’impegno dei ragazzi e sono focalizzato al massimo solo sulla sfida all’Inter di sabato”. 

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Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts